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I 150 facchini in sciopero alla Castelfrigo

CASTELNUOVO. Sciopero per l’intera giornata di domani, con concomitante presidio davanti ai cancelli, dei lavoratori degli appalti nell’azienda di lavorazione carni Castelfrigo per rivendicare la...

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CASTELNUOVO. Sciopero per l’intera giornata di domani, con concomitante presidio davanti ai cancelli, dei lavoratori degli appalti nell’azienda di lavorazione carni Castelfrigo per rivendicare la corretta applicazione del contratto di lavoro. Lo ha proclamato la Filt/Cgil di Modena ed è la prima giornata di mobilitazione nell’ambito della vertenza aperta con le due cooperative che lavorano in appalto alla Castelfrigo. I facchini delle coop Ilia e Work Service sono circa 150 e rivendicano la corretta applicazione del contratto di lavoro a cominciare dal pagamento delle ore lavorate e degli straordinari, della malattia, e il rispetto dell’orario contrattuale. Infatti, in assenza di contrattazione aziendale, i lavoratori sono costretti a sopportare turni massacranti sino a 12 ore nei picchi produttivi e a rimanere inattivi senza retribuzione per interi periodi.

«I lavoratori - denuncia il sindacato -, a causa degli intensi ritmi sulle linee di lavorazione a coltello e dei turni pesanti, vanno inevitabilmente incontro a patologie osteo-articolari. Si tratta di persone impiegate nel processo di lavorazioni delle carni, inquadrati e pagati però come semplici facchini, anziché con il contratto alimentare».

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