L’arcivescovo Castellucci: «Matrimonio, giuste le parole del Papa»
Il messaggio del Pontefice sulle unioni civili? «Parla a tutto il mondo, non solo all’Italia». Don Erio Castellucci, ieri a margine della presentazione del libro sul predecessore Lanfranchi (vedi a...
Il messaggio del Pontefice sulle unioni civili? «Parla a tutto il mondo, non solo all’Italia».
Don Erio Castellucci, ieri a margine della presentazione del libro sul predecessore Lanfranchi (vedi a pag. 17) ha ripreso l'intervento di papa Francesco alla Sacra Rota sul tema della famiglie e del matrimonio. Il successore di Pietro aveva rimarcato che «non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione».
«Ha sottolineato che il matrimonio tra un uomo e una donna è qualcosa di diverso - ha ripreso il vescovo - ed è basato su principi non ecclesiali, ma che precedono la Chiesa. La maggior parte si basa sul diritto romano e il concetto di “stabilitas”, la promessa che il matrimonio sia stabile e l’educazione dei figli. È uno stimolo al dibattito in Italia. Il Papa parla a un tribunale che riguarda tutto il mondo, non solo l’Italia». Don Erio ha ripreso ieri due concetti che gli stanno a cuore: «accoglienza e inclusione». Come ricordato in un incontro con i giovani, il primo è incondizionato poiché «ciascuno è prima di tutto creatura di Dio». Tuttavia, «non bisogna essere per forza d’accordo - ha rimarcato don Erio - con tutto ciò che fanno gli altri. Non sono d’accordo a dire il matrimonio (omosessuale), a dare la possibilità di adozioni ex novo, fuori dal contesto della fede». (g.f.)
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