«La svolta arriverà quando i turisti resteranno più giorni»
zOccorre arrivare in fretta - spiega il coordinatore di Modenatur Franco Bontempi - a definire l'Area vasta perché incide anche dal punto di vista del turismo: la situazione a Modena è migliorata, ma...
zOccorre arrivare in fretta - spiega il coordinatore di Modenatur Franco Bontempi - a definire l'Area vasta perché incide anche dal punto di vista del turismo: la situazione a Modena è migliorata, ma c'è ancora da fare. Noi da anni vendiamo i pacchetti con Ferrara e le altre città d'arte però i numeri in questo ambito non sono significativi». Il rappresentante dell'agenzia turistica modenese spiega il suo punto di vista sperando che la politica decida in fretta.
«Il percorso estense - continua Bontempi - è una delle nostre offerte, venduto da tempo anche se il giro delle città in Emilia Romagna non è il prodotto di punta. Oggi la situazione in regione è ancora legata per l'80% al turismo in una singola città. Noi comunque abbiamo anche in catalogo pacchetti relativi all'Unesco e al Grand gourmet: certo anche questi non sono prodotti affermati, ma sfatiamo il tabù che ancora oggi racconta come qui quei pacchetti non ci siano».
Quindi qual è il problema? «È giungere ad affermarsi sul mercato turistico dal punto di vista del pernottamento. Oggi si fa tappa da qualche parte e poi si viene a vedere Modena e Maranello, mediamente non dormendo».
Come definirebbe la situazione modenese?
«Negli ultimi 15 anni, diciamo dalle celebrazioni di Modena Capitale del 1998 in poi, la situazione ha preso una piega sempre migliore. L'aumento della notorietà di Modena in questo lasso di tempo è aumentata esponenzialmente, mentre prima eravamo ai margini. Oggi decisamente c'è la consapevolezza di quanto valiamo».
Allora qual è il problema tra Modena e Ferrara ?
«Definire appunto in fretta il tema dell'area vasta. Ora Bologna è città metropolitana e Modena pare vada con Ferrara. Bene. Ma Reggio? Sarebbe importante ci fossero anche i cugini perché altrimenti si rischia di rimanere schiacciati in regione tra i potentati di Parma-Piacenza, Bologna, l'area vasta del mare. Ovvio che Ferrara tenga anche un occhio al mare, da sempre i turisti vanno là. Da noi è stata utilissima l'apertura del Museo Enzo Ferrari e ora con la legge del turismo del 1998 abbiamo la possibilità di accedere a risorse pubbliche utili alla promozione. Le faccio un esempio. Modenatur presenta molti progetti e attualmente è prima insieme a una città del Riminese per una attività nelle città d'arte che costa circa 195mila euro. Due terzi li mettiamo noi e circa il 30-35% arriverà con finanziamenti pubblici. Anche grazie a quella legge Modena ha acquistato consapevolezza nel tempo».
Ora però arriva la nuova legge regionale.
«Già, ma sarà attiva solo dal primo gennaio 2017, speriamo recepisca oltre alla presenza del mare anche quella dell'entroterra . Appunto decidiamo in fretta sull'area vasta, anche perché a Modena il calendario unico degli eventi sta dando i suoi frutti ». (s.l.)
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