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Modena e Ferrara: «Restiamo uniti»

Modena e Ferrara: «Restiamo uniti»

I sindaci ribadiscono l’intenzione di proseguire il progetto “Terre estensi”. Ma il mare per i “cugini” rimane un’opportunità

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«La collaborazione Modena - Ferrara per il progetto Terre estensi non viene meno». A dirlo sono i sindaci di Modena Giancarlo Muzzarelli e di Ferrara Tiziano Tagliani all'indomani delle preoccupazioni che nelle due città tanti hanno manifestato a seguito della presentazione dei "pacchetti" turistici della prossima stagione da cui si desumeva che Ferrara avrebbe continuato ad essere associata alle città della costa Adriatica piuttosto che alla città della Ghirlandina. Già ieri il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto aveva minimizzato la vicenda che si basa su dati di fatto. Oggi Muzzarelli e Tagliani spiegano che «la collaborazione fra Modena e Ferrara per la realizzazione del progetto ‘Terre Estensi’, proposto dal ministro della cultura Dario Franceschini, non è in discussione e prosegue. Si tratta di un disegno che contempla investimenti, sinergie fra le istituzioni culturali e azioni comuni di promozione. Le aree vaste non sono e non possono essere concepite come camicie di forza che incatenano le politiche entro confini amministrativi e burocratici. A maggior ragione quando si parla di turismo, laddove i turisti seguono giustamente percorsi aperti e variabili. In questo senso la cooperazione fra Ferrara e la Romagna è del tutto comprensibile e giustificata e non rappresenta nessun ostacolo nelle relazioni con Modena, la quale a sua volta è interessata alla collaborazione con altre realtà regionali, a partire da Reggio Emilia e Bologna, per offrire una pluralità di circuiti turistici variegati e attraenti». Ovviamente i "cugini" ferraresi, lo si capisce anche da questa dichiarazione congiunta, non rinunciano certo al mare, dal punto di vista turistico una gallina dalle uova d'oro. Con la bella stagione, infatti, sono milioni i bagnanti e qualcuno lo "intercetta" anche Ferrara, cosa che naturalmente Modena non ha la possibilità di fare. Sotto la Ghirlandina le "armi" sono altre, ancora però sottoutilizzate, ed è un altro dato di fatto: piazza Grande sito patrimonio dell'Umanità Unesco, Pavarotti con il suo museo, ovviamente il percorso con Maranello legato alla Ferrari, il balsamico tradizionale. E poi appunto la grande novità voluta nello scorso maggio dal ministro Franceschini: le Gallerie Estensi delle 2 città affidate a Martina Bagnoli. Ma certo l'area vasta - su cui ancora siamo nel campo delle ipotesi - darebbe tutto un altro tono anche a queste vicende. Qualcosa comunque in campo turistico si sta muovendo, anche se il "movimentismo" in ambito culturale dell'attuale giunta non sempre pare arrivare a meta: il calendario unico degli eventi che sta diventando una bella abitudine è un esempio. Un centro particolarmente "vivo", con la presenza di stranieri e nuovi negozi, è un altro esempio. Un punto negativo? Siamo forse l'unica città al mondo nella quale le istituzioni non forniscono con precisione gli afflussi turistici annuali. Non riescono a farlo? Stefano Luppi

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