Spacciatore preso tra gli applausi
Blitz della polizia municipale in corso Adriano, nel cuore della movida in centro
Droga sempre più in centro, con gli scambi tra spacciatori medi e piccoli lungo le strade, sotto ai portici. Lo avevamo segnalato nel’edizione di ieri. E proprio l’altra sera c’è stato uno “spettacolare” arresto di uno spacciatore, inseguito e bloccato dalla polizia municipale proprio nel cuore della movida, in corso Adriano, tra gli applausi dei giovani avventori del pub.
L’operazione contro lo spaccio nelle zone della “movida” del centro aveva preso il via alcuni giorni prima. La Municipale, infatti, avvertita di movimenti sospetti sotto i portici di rua Pioppa, aveva fatto svolgere controlli dagli operatori in borghese del Nucleo problematiche del territorio. Si è così capito che il luogo funzionava da punto di ritrovo tra spacciatori che in orario preserale si suddividevano lo stupefacente da vendere in diverse zone del centro. E così è stato disposto il blitz per venerdì sera: gli agenti, coadiuvati dalle telecamere di videosorveglianza gestiti dalla sala operativa, hanno atteso che un gruppetto si ritrovasse per dividersi lo stupefacente e hanno individuato il tunisino che ha effettuato la consegna ai connazionali.
Intanto, due pattuglie hanno accerchiato la zona, intervenendo simultaneamente su entrambi i lati della via. Tutti i maghrebini si sono dati alla fuga, creando trambusto tra gli avventori dei locali, affollati nell’orario dell’aperitivo.
Mentre era in corso l’inseguimento del venditore, un acquirente si è liberato di un panetto di hascisc da 50 grammi. Si tratta di un tunisino di 26 anni già noto alle forze dell’ordine perché arrestato due volte per spaccio nel 2015 in zona Pomposa e in zona teatro Storchi. È stato segnalato come acquirente di sostanze stupefacenti. Al termine dell’inseguimento, è stato poi bloccato e arrestato in Corso Adriano, tra gli applausi, chi gli aveva ceduto la droga: M. S., tunisino di 30 anni, clandestino. Ha numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, ed è stato trovato in possesso di una dose di cocaina e di hascisc e di oltre 500 euro. Processato per direttissima: ha patteggiato 9 mesi, pena sospesa, adottata la misura cautelare del divieto di dimora a Modena e provincia e secondo invito a lasciare il territorio nazionale.
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