Gazzetta di Modena

Modena

il grido della piazza

Stranieri e italiani in coro: «Basta, siamo tutti fratelli»

Stranieri e italiani in coro: «Basta, siamo tutti fratelli»

VIGNOLA. Non erano numerosi coloro che hanno partecipato alla manifestazione di ieri, ma erano determinati a far sentire la loro voce. La giovane Fatima Umertu, 20 anni, si commuove davanti ai...

2 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Non erano numerosi coloro che hanno partecipato alla manifestazione di ieri, ma erano determinati a far sentire la loro voce. La giovane Fatima Umertu, 20 anni, si commuove davanti ai giornalisti quando spiega la sua presenza al corteo: «Siamo tutti fratelli - dice - Ciò che è accaduto a Vignola non è bullismo islamico, ma solo un atto di bullismo. È giusto che i responsabili vengano puniti. Ma non si può generalizzare».

Mohamed Hamda, ex presidente dell’associazione El Falah, interviene dicendo: «È sbagliato anche usare il termine “integrare”. Non ci devono essere differenze tra le persone. Qui siamo tutte persone normali. Quando ero alla guida di El Falah, abbiamo tirato fuori da brutti giri diverse persone, invitandoli alla preghiera».

Da Novellara, nella bassa reggiana, è giunto Joud Mahjoub, dell’associazione Azione per l’equità e la cittadinanza, a sua volta facente parte del gruppo di associazioni denominate “Organizzazione Italo Marocchina per l’Amicizia e la Cooperazione”: «Sono qui per esprimere solidarietà e vicinanza ai ragazzi vittime di quello scherzo di pessimo gusto, ma anche per esprimere vicinanza e affetto a tutta la città di Vignola. Siamo in piazza perché intendiamo la piazza un luogo aperto, uno spazio democratico. Ora è la politica che è chiamata a gestire il conflitto, a dare un senso di comunità».

Tra i manifestanti c’erano anche italiani. Tra questi Patrizia Bianchi: «Ho letto della manifestazione e sono venuta qui per dimostrare che non tutti i cittadini vignolesi la pensano in un certo modo e perché so che ci sono tanti cittadini stranieri che lavorano e che cercano di integrarsi. Per la verità, credo anche che tutta la vicenda sia stata un po’ troppo “pompata” dalla stampa, e il fatto stesso di parlare della manifestazione di oggi come “Dio o Allah?” può suscitare sentimenti di divisione».

Presenti tra il pubblico anche il vicensindaco di Spilamberto, Salvatore Francioso, e il neo segretario del Pd di Vignola, Federico Clò, che ha detto: «Le parole pronunciate oggi dal sindaco sono condivisibili, tuttavia bisogna vedere quanto queste parole trovino condivisione con la Lega (essendo Simone Pelloni vicesindaco, ndr). A tal proposito, noi come Pd abbiamo presentato un’interpellanza per sapere della linea politica dell’amministrazione comunale».

A chiudere Angelo Tarozzi, che dice: «Non sono cattolico, non sono musulmano, sono iscritto al Pd e sono qui per i poveri, perché molti di questi manifestanti sono poveri. E dove ci sono i poveri ci sono anche io». (m.ped.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google