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“Vivere sicuri”, un team al servizio della comunità di Modena

Gabriele Farina
“Vivere sicuri”, un team al servizio della comunità di Modena

Oltre 3700 ore impiegate dai volontari in parchi, scuole, cimiteri e per i disagiati Il problema del difficile reperimento di giovani: questo è Vivere Sicura, l'associazione modenese guidata da Ercole Toni che ha festeggiato con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Quest’anno in arrivo un furgone

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MODENA. Oltre 3.700 ore al servizio della comunità e una promessa: «Il 2016 sarà l’anno del furgone». Venerdì sera l’associazione Vivere Sicuri ha festeggiato l’inizio del nuovo anno di attività. Nel futuro si prevedono novità per i trasporti, come assicurato dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha molto apprezzato l’impegno da parte di volontari.

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Cosa fanno? Spiegarlo in una parola non è semplice. Meglio forse far parlare i numeri. Lo scorso anno hanno impiegato 3.768 ore per servizi utili al bene comune. Gli interventi meno praticati, cifre alla mano, al mercato (284 ore in tutto). I più frequenti, invece, nei cimiteri (800 ore nel complesso). Nel mezzo, viabilità e sicurezza (478 ore), parchi e ambiente (485), manifestazioni e fiere (573), lotta alle scritte (560), servizi nelle scuole (290) e contrasto all’emergenza freddo (298). Ovviamente, gli ultimi dati risentono dei periodi dell’anno. Da aprile a settembre i volontari non hanno messo in campo le loro risorse per prendersi cura dei senzatetto. A luglio, agosto e settembre non sono state attivate ore per consentire spostamenti sicuri degli alunni.

Se agosto è il mese meno impegnativo (206 ore in campo), a ottobre (582), novembre (458) e dicembre (333) si fa fatica a respirare. C’è un altro fattore da considerare: ogni anno l’età media aumenta e il ricambio generazionale è difficile. I giovani sono restii a impegnarsi nel volontariato. A riconoscerlo tale problema è lo stesso primo cittadino. «Convincere i giovani è l’aspetto più difficile», ha sostenuto Muzzarelli. Per questo il sindaco ha promosso un patto con le nuove generazioni. «Gratis nessuno fa niente - ha ribadito Muzzarelli - per questo abbiamo pensato che, se tu dai qualcosa, l’amministrazione ti dà qualcosa in cambio». In attesa di vedere gli sviluppi futuri, l’associazione ha fatto il punto sul presente. La “fotografia” è stata scattata da Ercole Toni, presidente di Vivere Sicuri Modena.

«Il 2015 è stato abbastanza impegnativo - ha ammesso Toni - perché abbiamo fatto numerose attività con le scuole. Al cimitero d’Albareto non abbiamo mai perso un sabato e andiamo ogni seconda domenica. Ogni volta che ci sono manifestazioni e il Comune ha bisogno di una mano noi ci siamo. Seguiamo diverse campagne con la Polizia Municipale. Alla “Corrida” controlleremo circa una ventina di crocevia». Il valore dell’uomo e di tutti i volontari da lui coordinati è stato ricordato da Muzzarelli. Dal primo cittadino poche parole, ma ricche di significato. «Ercole è un pilastro - ha ripreso il sindaco - e dietro di lui c’è ancora un’intera comunità. Grazie con tutto il cuore per quello che fate, so che posso contare su Vivere Sicuri. Se si vive in una città più brutta tutto appare più brutto. Dobbiamo trovare le condizioni per coltivare la bellezza».

gabriele

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