Autobus, fermate vecchie e rotte
Il Comune ne sistemerà due per ventimila euro, ma tutte le altre si trovano in pessime condizioni
Il Comune conferma il finanziamento per la ristrutturazione di due fermate del trasporto pubblico locale, in via Nievo (zona piscine) e in via Archimede (zona Panorama). Ventimila euro, che erano condizionati dalla disponibilità di un finanziamento regionale per coprirne la metà. Confermato il finanziamento, la ristrutturazione si farà. Ma proprio negli stessi giorni, il Movimento 5 Stelle ha compiuto un giro più largo, visitando quasi tutte le fermate del trasporto pubblico locale e trovando una situazione di degrado generalizzato. Pensiline rotte e senza copertura, panchine fatiscenti, corsie di accesso senza asfalto, pali divelti. Un impietoso reportage fotografico che, dicono i consiglieri del Movimento, non dà una bella immagine di un Comune che intende puntare anche sul turismo.
«L’amministrazione di Sassuolo punta al turismo, decide di versare annualmente 16mila euro al comune di Maranello per la gestione dello sportello Iat, che difficilmente avrà una utilità concreta per attirare turisti in città. Ma quelli che eventualmente dovessero arrivare a Sassuolo troverebbero una situazione di evidente degrado se decidessero di utilizzare i mezzi pubblici: fermate per i bus indecorose, fatiscenti a volte pericolose per la loro collocazione. Non è accettabile e tollerabile che queste strutture siano lasciate in uno stato di abbandono e di degrado con buchi sul soffitto, pareti rotte, panche incomplete, sporcizia che regna sovrana. Le pensiline rappresentano uno spettacolo indegno per una città che dovrebbe guardare alle esigenze dei turisti, ma soprattutto dei cittadini anziani, studenti, bambini e molte altre persone che usano l’autobus dovendo rinunciare ragioni economiche all’auto».
La vicenda si trascina da tempo e le segnalazioni agli organi competenti (Ufficio relazioni col pubblico, ufficio tecnico, Sgp e direttamente in Municipio) sono datate nel tempo. Al di là dell’iperbole sui turisti, che nei programmi di visita costruiti finora sono arrivati con pullman navetta dedicati o alla fermata della stazione per Reggio, ristrutturata proprio per l’occasione, è invece evidente il degrado e la difficoltà correlata per i cittadini che quotidianamente usano il minibus. Il trasporto pubblico locale ormai a Sassuolo ha circa 20 anni e raramente si è messa mano alle fermate e al loro arredo.
Del resto, se pensiamo che per sistemarne appena due servono 20mila euro, diventa evidente quanto potrà essere problematico intervenire anche su tutte le altre fermate che presentano situazioni di degrado.
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