Deposito gas, comitato riunito d’urgenza
Fine progetto da verificare, intanto la Quattrocchi (Ingv) denuncia inquietanti pressioni
SAN FELICE. Il Comitato Salute e Ambiente di Rivara, il principale dei tre comitati che hanno lottato anni contro l’ipotesi di un gigantesco deposito sotterraneo di gas metano in acquifero profondo, ha convocato d’urgenza il direttivo dell’associazione, per questa sera nella sede di Rivara.
All’ordine del giorno le decise rassicurazioni che sono arrivate a Ponte San Pellegrino, dove il Pd ha organizzato nei giorni scorsi un pranzo a pagamento, il cui ricavato è andato in beneficenza: «600 euro dell’utile di 1.150 grazie al pranzo, ai volontari e alla lotteria andranno sul c/c pro alluvionati di Piacenza del 2015», ha specificato il partito. Il pranzo, alla presenza di tutto il gotha del Pd locale, inclusi il governatore regionale Stefano Bonaccini e il senatore Stefano Vaccari, era stato organizzato proprio per festeggiare la fine del deposito, con la recente approvazione del collegato ambientale che contiene un passaggio dove si esclude la realizzazione di depositi di gas in acquifero profondo. Ma nelle stesse ore una lunga nota diffusa dai 5 Stelle (onorevole Vittorio Ferraresi) oltre a ricordare come sul sito della società proponente il progetto non sia affatto scomparso, e come si riapra l’eventualità di un ipotetico deposito di anidride carbonica, ha messo in dubbio meriti e definitività della bocciatura. Si tratta in effetti di una legge delega, che dovrà essere pubblicata, e soprattutto “riempita” di contenuti da un governo che non si è mostrato finora così contrario a “trivellatori” e affini vari.
Il Comitato deciderà così, prima di fare i suoi festeggiamenti, di consultare legali ed esperti per chiarire la situazione, stante la pendenza di un triplice ricorso al tar e una causa civile contro i giornalisti.
A destare poi lo sconcerto genarel le parole durissime di Fedora Quattrocchi di Ingv, notoriamente vicina ai proponenti del progetto. Non solo ha pubblicato un suo violento attacco al Pd, chiedendo di fatto di non dare corso a questo collegato ambientale, ma ha scritto al contempo di una misteriosa telefonata ricevuta da un componente della commissione grandi rischi quando recentemente si è espressa sul famoso pozzo di Medolla. Telefonata tesa a farle nascondere una presunta verità.
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