Kahlua, controffensiva mediatica
Dilaga la reazione dopo lo stop alla musica nel locale. Superconcerto di protesta
È necessario, a volte, che il volume della musica superi il rumore dei pensieri.
Questo lo slogan coniato per il mega evento, programmato per il 26 marzo, che intende essere una risposta pacifica e soprattutto, condita da tanta musica a chi si è lamentato per i rumori provenienti dal bar Kahlua di via Aldrovandi. È diventato un vero e proprio caso, che si è trasformato in un hashtag a difesa del locale, #iostoconilkahlua, e che culminerà con una 12 ore non stop di musica che gli organizzatori dell’evento vorrebbero trasmettere in piazza Martiri.
Tutto è partito venerdì sera, da un post su facebook del musicista Max Po, che avrebbe dovuto tenere un dj set alle 19 nella stessa serata. Poco prima il gestore del locale, Saverio Nofroni, si è visto recapitare una notifica dalla polizia municipale che vietava non solo l’evento, ma la possibilità di trasmettere musica, anche accendendo la radio, ad esempio. Nel post su facebook, Max Po se la prendeva non con il Comune, anzi, l’operato del vice sindaco Simone Morelli è stato più volte elogiato da chi fa musica, ma contro chi si lamenta inutilmente del rumore. E così il titolare del bar, Saverio Nofroni, ha ribadito che l’amministrazione sostiene chi vuole organizzare iniziative. Poi, però, si incappa in chi contesta la trasmissione di musica.
Intanto, quello di marzo si preannuncia come un evento che si vuole organizzare in centro storico e al quale risultano già interessate a partecipare oltre mille persone. (s.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
