Modena, il giubileo dei bimbi: in Duomo il vescovo riapre la Porta Santa
Centinaia di ragazzini alla cerimonia nel primo pomeriggio. Poi le parole di don Erio e la visita alla tomba di San Geminiano
MODENA. Grande gioia e condivisione ieri in Duomo: è stata aperta infatti la Porta Santa dei piccoli. Nel primo pomeriggio centinaia di bambine e bambini, ragazze e ragazzi (di oggi ma anche di ieri) hanno riempito la casa di San Geminiano, patrono della città. Un’occasione particolare per loro esattamente a un mese e undici giorni dal momento simbolico con cui è partito ufficialmente il Giubileo a Modena.
Da ieri, per i più giovani, l’Anno Santo della Misericordia è entrato ancora più nel vivo. Come il 13 dicembre, anche ieri i partecipanti hanno avuto potuto contare sulla loro guida spirituale: don Erio. Il vescovo ha accompagnato i giovani all’ingresso della cattedrale. Con lui anche tanti chierichetti.
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Dopo una preghiera sul sagrato della chiesa c’è stata la benedizione con l'acqua santa. Poi l’ingresso, guidato da canti religiosi, intonati da numerosissimi presenti. L’atmosfera era carica di significato, come confermato da don Erio. Vescovo, che cosa rappresenta questo momento?
«Un momento nel quale - ha spiegato don Erio, ricordando l’imminente festa di san Geminiano - i ragazzi sono invitati a scoprire l'aspetto della ricerca di chi ha bisogno e della misericordia».
L’ultima parola è tutto fuorché casuale. Per il vescovo, infatti, la vera Porta Santa da aprire è quella del cuore. Lo ha detto più volte, a partire dal 13 dicembre. Le Letture hanno agevolato nuove riflessioni. «S’è letta la parabola della pecora perduta - ha ripreso don Erio - e la si è collegata alla figura di San Geminiano. Egli ha solcato i mari per andare a guarire la figlia dell'imperatore. Può essere come un’immagine della nostra vita cristiana: non ci dobbiamo rassegnare finché non raggiungiamo chi ha bisogno».
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È ancora possibile parlare con i giovani? «Direi di sì - ha risposto il vescovo - nella nostra diocesi c'è una tradizione molto bella di pastorale giovanile e dei ragazzi. Aggiornando il linguaggio, penso che il messaggio del Vangelo è l'unico sempre attuale».
Anche questo è un messaggio che don Erio ha più volte rimarcato. Il 2016 è un anno di misericordia, pace, perdono e... «Sarebbe già sufficiente questo - ha concluso il vescovo - basterebbe anche solo una di queste parole per far di un anno un bell'anno. Poi se pace, misericordia e perdono si potessero coniugare ci sarebbe una grande serenità nel cuore e di conseguenza anche le relazioni sociali».
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