Travolto muore a due passi dallo Storchi di Modena
Pietro Silingardi, 77 anni, è stato investito in viale Fabrizi: il corpo trascinato da un’auto per una ventina di metri
MODENA Pietro Silingardi è deceduto sul colpo a causa del terribile impatto con l’auto che lo ha investito, attorno alle 19, su viale Nicola Fabrizi. L’uomo, un 77enne di Modena, stava attraversando la strada lontano dalle strisce pedonali, all’altezza del civico numero 5, ed è stato travolto da una Toyota Yaris; il colpo è stato tremendo e l’auto ha trascinato il corpo per una ventina di metri prima di fermarsi.
I soccorsi del 118 sono stati chiamati immediatamente, ma per Pietro Silingardi non c’è stato niente da fare.
L’urto è stato violento, tanto che anche alcuni inquilini della palazzina adiacente al punto dell’impatto lo hanno udito distintamente, scendendo in strada per capire cosa fosse successo.
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Le dinamiche, tuttavia, non sono ancora chiare, nonostante l’incidente sia avvenuto in una zona centralissima di Modena (siamo accanto al teatro Storchi e a due passi da largo Garibaldi) non ci sono testimoni oculari e quei metri di viale Fabrizi sono un punto cieco per tutte le telecamere presenti in zona: ce ne sono due accanto al teatro e una poco più avanti, presso la filiale della banca Credem.
La polizia municipale intervenuta sul posto, però, ha raccolto la testimonianza di un giovane che stava camminando proprio in quel momento a pochi metri dall’incidente: ciononostante non ha potuto dire molto, dato che si è voltato verso il luogo dell’impatto solo dopo qualche frazione di secondo, attirato dal rumore sordo dello schianto.
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Resta da stabilire, ad esempio, se l’anziano stesse attraversando viale Fabrizi dal parco verso il marciapiede o viceversa. Vedendo i segni del colpo sulla Toyota, la prima ipotesi, cioè che l’uomo provenisse dal parco, sembra la più probabile: il parabrezza della vettura, infatti, è frantumato sul lato destro, quello dove si trova l’area verde.
Lo stesso autista reggiano, nei primi minuti, non è riuscito a fornire spiegazioni alla municipale, avrebbe detto di non essersi accorto di nulla, se non a incidente avvenuto. È stato ascoltato anche in tarda serata per la deposizione ufficiale e, inoltre, è stato sottoposto agli esami per stabilire se nel sangue vi fossero tracce di alcol o sostanze stupefacenti.
Quello che è certo è che viale Fabrizi resta una strada altamente pericolosa: è un senso unico a due corsie, in cui gli automobilisti tendono a spingere con eccesso sull’acceleratore soprattutto se provengono da viale Reiter, senza dimenticare di come l’illuminazione in quei punti sia molto scarsa nelle ore di buio.
L’ipotesi che al momento sembra essere la più probabile, ma spetterà alla municipale accertarlo, è che l’uomo al volante non si sia avveduto del pedone impegnato ad attraversare la strada e dunque non abbia potuto evitare l’impatto: la certezza è che sull’asfalto non erano presenti segni di una frenata.
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