Addio al palazzo mostro Vigilano gli “umarell”
FINALE. Venne costruito pochi decenni fa - anni novanta - dove sorgeva in passato il famoso e storico Ballo Spinelli. Ne scaturì un obbrobrio urbanistico, reso possibile peraltro da una ridefinizione...
FINALE. Venne costruito pochi decenni fa - anni novanta - dove sorgeva in passato il famoso e storico Ballo Spinelli. Ne scaturì un obbrobrio urbanistico, reso possibile peraltro da una ridefinizione del centro storico, che veniva interrotto subito prima e fatto riprendere subito dopo, cosicchè non si dovessero applicare al nuovo edificio le regole più rigorose per i centri storici.
Fatto sta che da una settimana la ditta Cmb ha iniziato la demolizione del Centro Commerciale Giardini di via Agnini, per assurdo uno dei palazzi più nuovi del centro (non storico, si dovrebbe precisare a questo punto) di Finale. Per assurdo, perchè dovrà essere abbattuto proprio per i danni del sisma del 2012.
L’operazione costerà nove milioni di euro, e a questo punto in paese sono in tanti ad auspicare una ricostruzione più consona alla bellezza di un centro storico che non ha pari nella Bassa.
Così da una settimana si alternano tanti curiosi - i famosi “umarell” che si danno il cambio, coprendo l’intera fascia oraria lavorativa - per verificare l’operazione di smantellamento, avviata grazie alle pinze e ai mezzi meccanici che ai bambini rievocano i voraci tirannosaurus rex della preistoria. Quello di Finale non è poi così famelico, visto che la demolizione ha interessato finora soltanto la facciata. La chiusura della strada adiacente, via agnini, era stata disposta per una settimana, fino al 22. Previsione tempistica sbagliata, tanto che da ieri è in vigore una nuova ordinanza, che fissa la nuova scadenza del 27.
Interpellando gli umarell, nessuno di loro conosce nei dettagli il progetto, chiamato a ristorare dei danni del sisma circa 30 proprietari, tra i negozianti e i titolari degli appartamenti dei piani superiori, dove c’erano uffici e alloggi.
Il progetto comunque prevede l’abolizione del marciapiede rialzato che era stato realizzato, con tanto di antiestetiche scale di accesso. (map)
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