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Alla Castelfrigo di Castelnuovo c’è chi sostituisce gli scioperanti

Alla Castelfrigo di Castelnuovo c’è chi sostituisce gli scioperanti

I 150 operai delle coop si fermano ma arrivano rinforzi “extra” che scavalcano le recinzioni per far proseguire il lavoro. Denuncia della Cgil al Tribunale del Lavoro

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CASTELNUOVO. Alta tensione per tutta la giornata di ieri, 25 gennaio, alla Castelfrigo, azienda specializzata nella lavorazione di carni suine. Hanno aderito infatti all’annunciato sciopero tutti i 150 lavoratori delle due cooperative Ilia e Work Service, che operano in appalto alla Castelfrigo.

«I lavoratori e la Filt/Cgil di Modena - spiega la stessa Cgil - rivendicano la corretta applicazione del contratto di lavoro a cominciare dal pagamento delle ore lavorate e degli straordinari, della malattia, e il rispetto dell’orario contrattuale. I lavoratori chiedono una contrattazione aziendale per regolamentare condizioni e orari di lavoro. Lo sciopero è stato proclamato dalla Filt/Cgil per quanto riguarda i lavoratori degli appalti e, in contemporanea sono state proclamate anche 8 ore di sciopero da parte del sindacato Flai/Cgil per i dipendenti diretti di Castelfrigo, a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto collettivo alimentaristi. Anche qui l’adesione è stata quasi totale fra gli addetti dei reparti produttivi (circa 60). Durante le prime ore dello sciopero ci sono stati contatti tra il sindacato e la prefettura di Modena, che ha dato garanzia di convocare i rappresentanti della Filt/Cgil e dei lavoratori nei prossimi giorni. Per questo, sia lo sciopero sia il presidio saranno mantenuti ad oltranza nei prossimi giorni, sia durante il giorno che nelle ore notturne. La Filt/Cgil ha inoltre chiesto l’intervento dell’Ispettorato del lavoro perché è giunta notizia che l’azienda abbia fatto entrare altri lavoratori per sostituire quelli in sciopero. Il presidio permanente serve dunque anche a garantire che l’azienda non faccia ricorso a metodi illegittimi per vanificare la mobilitazione dei lavoratori».

Giulia Grandi, segretario generale territoriale della Filt/Cgil ha inoltre confermato che, proprio nei confronti delle due cooperative e dell’azienda coinvolte nella vertenza, sarà fatta una denuncia al Tribunale del Lavoro, perché alcuni lavoratori esterni sarebbero stati visti scavalcare la recinzione aziendale con una scala, per sostituire chi era in sciopero. La stessa Grandi, inoltre, ha ricordato che sono sotto stretta osservazione per il rispetto del contratto di lavoro diverse altre aziende del comparto castelnovese delle carni, per cui nei prossimi giorni anche altre aziende potrebbero essere interessate da scioperi e agitazioni. In ogni caso, intanto, per il caso della Castelfrigo l’intenzione è quella di andare avanti con lo sciopero a oltranza, fino ad un accordo. (m.ped.)

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