Caso Yara, carpigiano in difesa di Bossetti
Carpi. L’ingegnere Vittorio Cianci esperto di analisi tessili consulente nel processo: «Gli accertamenti sui campioni di sedili e vestiti della giovane sono da rifare»
Tra gli innocentisti sul caso Bossetti (come noto indagato per l’omicidio di Yara Gambirasio), c’è anche un carpigiano. Si tratta di Vittorio Cianci, ingegnere, specialista di analisi tessili con 50 anni di esperienza alle spalle e titolare in città del laboratorio Lart. Sarà proprio lui che venerdì mattina, in Tribunale a Bergamo, spiegherà al giudice perché è improbabile che le fibre tessili trovate sul vestito della povera Yara siano le stesse dei sedili del furgone che utilizzava Massimo Bossetti. «Io non sono convinto che Bossetti sia il colpevole - commenta Cianci - ci sono troppe cose poco chiare per formulare una condanna certa. Per quanto mi riguarda sono stato nominato dalla difesa consulente per la questione delle fibre di poliestere: non è dimostrato che quel materiale individuato sui vestiti di Yara sia lo stesso prelevato sul furgone di Bossetti».
Perché il legale di Bossetti si è rivolto proprio a lei?
«Probabilmente perché abbiamo una reputazione a livello nazionale, ma anche perché non è stato trovato nessun altro laboratorio disponibile».
Da quanto tempo si sta occupando del caso?
«Da sei mesi e tenga presente che è tutto volontariato, nel senso che per questo impegno non percepisco un euro. Ho voluto impegnarmi per dare una mano a un povero diavolo che, ripeto, secondo me è innocente. D’altra parte anche i legali dell’imputato stanno lavorando gratuitamente: un muratore non può pagare...».
Cosa c’è che non va nelle analisi dei campioni tessili portate dalla pubblica accusa?
«Intanto la media delle misurazioni effettuate sulle fibre del furgone è stata fatta su 4 campioni mentre sarebbe stato utile farla almeno su 300 campioni. Poi manca l’analisi della composizione dei polimeri del poliestere prelevato. Credo che anche questo dato sarebbe stato molto utile ai fini della verità processuale».
Insomma analisi tutte da rifare?
«In laboratorio usiamo standard basati su protocolli e ritengo che certe analisi andrebbero ripetute».
In che modo?
«Di più non posso dire. Lo riferirò venerdì al giudice».
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