Credi (Figc): «Ora basta, tolleranza zero»
I presidenti Iacaruso e Neri: «Serve un segnale forte anche se ci penalizza». Le scuse di un genitore
Vincenzo Credi, presidente della Figc di Modena, ha seguito tutta la vicenda fin dalle prime ore. Lui ha fatto del rispetto delle regole una priorità di mandato. Aveva già denunciato pubblicamente le aggressioni agli arbitri così come aveva più volte detto che il principale problema della mancanza di cultura sportiva è causato dai genitori esagitati. Ma gli avvenimenti di Fiorano-Solierese lo portano ad un’ulteriore, amara riflessione. «Dispiace per Fiorano e Solierese, ma questo è il momento di dire basta. I due club hanno poche responsabilità, ma non posso più tollerare questi episodi. Ce n’è ormai uno ogni domenica: insulti, aggressioni, cattiverie. Non è questo il calcio che voglio e quindi chiederò al giudice sportivo di applicare il regolamento, sperando in una decisione molto dura e drastica».
A sua volta il presidente del Fiorano, Michele Iacaruso, non si nasconde. È abituato a metterci la faccia, a trasmettere i valori del buon calcio, a prendere anche decisioni impopolari. «Sono fermo e determinato - dice - Ho chiesto alla Federazione un giusto segnale anche se dovesse penalizzarci. Stiamo giocando una partita ben più importante di quella sportiva, cerchiamo di vincere quella della vita di tutti i giorni. Il calcio è lo specchio della società, si sono persi i valori umani e civici. Quanto accaduto domenica capita anche altrove, mi raccontano di mamme che si tirano i capelli alle partite di pallavolo. Ma non voglio distogliere l’attenzione. Io so come si lavora a Fiorano, teniamo fuori i genitori dalle palestre dei più piccoli proprio per mostrare loro la pressione che creano. Il risultato sportivo è l’ultimo aspetto della nostra missione. A settembre ho lasciato a casa un paio di ragazzini molto bravi, ma che non stavano alle nostre regole civili. Ci avrebbero potuto far vincere delle partite, ma non avrebbero aiutato gli altri nella scuola di vita».
Intanto Iacaruso ha parlato con un genitore coinvolto nella rissa. «Mi ha detto di non aver dormito, di essere mortificato. Sa di aver sbagliato, chiede scusa a tutti e si è messo a disposizione: accetterà ogni nostro provvedimento».
Sul fronte Solierese il presidente Angelo Neri si allinea al ragionamento del collega. «Incontrerò i genitori venerdì - dice - dopo l’uscita del comunicato del giudice sportivo. Non possiamo accettare quanto accaduto, i ragazzini e l’allenatore sono molto scossi. Serve un segnale anche perché da anni vogliamo che i genitori rispettino certe regole». (fd)
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