Il Difensore civico chiede le prove all’Ausl
Mandò al paziente un’ingiunzione di pagamento per una prestazione del 1998, ora dovrà dimostrarla
Non si è fermata la volontà di giustizia da parte di un cittadino sassolese che si era visto recapitare una ingiunzione di pagamento da parte dell’Asl, per una prestazione ricevuta nel 1998 (fattura del 31 dicembre di 37,02 euro).
Della vicenda avevamo riferito, ma l’altro giorno è arrivata la novità.
Il difensore civico regionale di Bologna, accogliendo la richiesta di Carlo Cartelli, chiede all’Asl di Modena di produrre i documenti che comprovino l’avvenuta prestazione. «Sono contento di questa decisione del difensore civico – ha affermato Cartelli – perchè significa che sono sempre stato dalla parte della ragione. Adesso l’Asl dovrà produrre la documentazione che non ha voluto inviarmi a prova della prestazione ricevuta. Nello stesso tempo verrà valutata anche la eventuale prescrizione del pagamento. Se la legge impone di tenere i documenti fiscali per solo 10 anni come mai si richiede un pagamento a distanza di 17? Vedremo come finirà. Intanto colgo l’occasione per ringraziare la Gazzetta di Modena, sempre attenta ai soprusi che i cittadini subiscono dalle pubbliche amministrazioni e in questo caso dalla sanità. Scrivere di queste cose è importante affinchè anche coloro che commettono certi errori non lo ripetano».
Intanto un altro sassolese ha detto di aver ricevuto analoga richiesta dall’Asl e, probabilmente, non ci si fermerà a queste due segnalazioni.
La cosa più deludente è, in ogni caso, il comportamento dell’azienda, che ha inviato non si quante richieste di pagamento, senza allegare giustificativi che ne attestino, pur con scadenza dei termini, la tipologia della prestazione. Tutto stigmatizzato anche dal difensore civico nella sua lettera all’ Asl e al cittadino interessato.
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