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Il M5s: atti concreti della Regione a difesa della legalità

FORMIGINE. Massimo Mezzetti in Consiglio? «Belle parole, ma occorrono atti concreti». Rocco Cipriano, capogruppo del Movimento 5 Stelle formiginese, spera che la visita dei giorni scorsi dell’assessor...

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FORMIGINE. Massimo Mezzetti in Consiglio? «Belle parole, ma occorrono atti concreti». Rocco Cipriano, capogruppo del Movimento 5 Stelle formiginese, spera che la visita dei giorni scorsi dell’assessore regionale non sia «una mera vetrina per raccontarci quanto sia importante la cultura della legalità». Mezzetti ha indicato i punti principali della legge regionale che darà “gambe” al Testo Unico sulla Legalità. I pentastellati, attraverso le parole del capogruppo, affermano di averlo letto «con molta attenzione».

In particolare, hanno concentrato l’attenzione sulla Consulta regionale per la legalità. Quali saranno i compiti? «Osservatorio e monitoraggio del territorio, rapporto triennale sulla situazione del crimine organizzato, monitoraggio sugli immobili confiscati - ha elencato Cipriano - e analisi delle principali cause d’infiltrazioni, monitoraggio sulla regolarità degli appalti, interventi per la prevenzione dell’usura e contro il gioco d’azzardo patologico, promozione di attività di formazione, informazione e sensibilizzazione». Non basta? «Tutti ottimi propositi e obiettivi sulla carta - ha replicato il capogruppo - ma che purtroppo si scontrano con la dura realtà quotidiana». Non sono mancate le critiche locali circa la bocciatura di numerose proposte. Come il “whistleblowing”, inteso come strumento di tutela per chi denuncia la corruzione nei pubblici uffici. «Auspichiamo che la proposta venga recepita - ha concluso Cipriano - appena diverrà obbligatoria perché legge dello Stato». (g.f.)

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