«Referendum resi impossibili»
Bonora: «Cambiano il regolamento, sarebbe più facile a Milano»
SOLIERA. La modifica in chiave restrittiva del regolamento per promuovere un referendum a Soliera sta scatenando la reazione della minoranza.
La questione è all’ordine del giorno del consiglio comunale in programma oggi, dove si discuterà appunto del “Regolamento per la partecipazione dei cittadini e lo svolgimento del referendum”.
«Laddove venisse approvato il testo attualmente in discussione - attacca il consigliere del movimento 5 Stelle, Massimo Bonora - il numero di componenti necessari per comporre il fondamentale comitato referendario, salirebbe dai 20 attualmente richiesti al folle numero di 150, che di fatto renderebbe estremamente difficile, per non impossibile la composizione. Per comprendere l'insensatezza di prevedere un numero così alto, basti pensare che in comuni come quello di Milano e Roma, pur avendo un numero di abitanti rispettivamente 90 e 180 volte superiore a quelli del Comune di Soliera, richiedono un comitato referendario composto da 100 unità. Inoltre il Pd intende anche ridurre le finestre per poter richiedere il referendum: dalle due attualmente in vigore, marzo e settembre, si passerebbe ad una, mantenendo solo la prima. Un combinato disposto che mina in maniera definitiva le fondamenta dello strumento del referendum nel nostro comune se si pensa che quanto sopra esposto si va ad aggiungere all’assurdita di prevedere un numero di firme pari al 10% degli iscritti nelle liste elettorali, si pensi che in quasi tutti i comuni della provincia, questa varia tra il 5 e il 7%», dice il M5S annunciando «azioni eclatanti».
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