Carpi, aggredisce autista: denunciato 17enne
Il giovane voleva salire sul bus lungo la strada: visto il rifiuto ha rincorso il mezzo e al semaforo ha picchiato il conducente
CARPI. Deve avere perso la testa il ragazzo di circa 17 anni che lunedì, verso le 14.30, ha aggredito un conducente del bus urbano “Arianna”. Il motivo? Il rifiuto da parte dell’autista di fare salire il giovane in un punto lungo la strada, in viale Peruzzi, fuori dallo spazio della fermata. Un comportamento corretto da parte del conducente che però non è stato gradito dal ragazzo che ha iniziato a inseguire il bus fino a che, poche decine di metri dopo, si è fermato al semaforo. Allora sono cominciati i guai.
«Sembrava un indemoniato - racconta il conducente che dopo l’aggressione è stato medicato al pronto soccorso -. Si è avvicinato al finestrino sul mio lato e ha iniziato a dare pugni ai vetri con una violenza eccezionale. Pensando che si potessero rompere, ho abbassato il finestrino e questo individuo mi ha messo le mani addosso graffiandomi il viso e strappandomi occhiali e tesserino di riconoscimento. Poi - continua - non contento si è messo davanti al bus urlandomi di scendere, sfidandomi. Io non ho reagito e dopo un po’, quando ha capito che avevamo chiamato le forze dell’ordine, si è allontanato».
Il conducente si è poi presentato al pronto soccorso e dopo la medicazione ha sporto denuncia per lesioni e interruzione di pubblico servizio. «Le forze dell’ordine - spiega l’autista - lo stanno cercando. Noi conducenti pensiamo di sapere di chi si tratta: è una ragazzo di colore che ha problemi comportamentali ed è seguito dagli assistenti sociali. Mi spiace per lui, ma mi auguro che qualcuno lo riporti sulla retta via. Il ragazzo, infatti, fa parte di una banda di minorenni che, tutti assieme, diventano violenti e “bulli” nei confronti di anziani, bambini e autisti. Qui a Carpi non siamo in una grande città dove forse fenomeni simili sono più difficili da sradicare. Noi pensiamo che questi ragazzetti, una decina al massimo, andrebbero fermati e puniti. Non è possibile andare avanti così. Fatti del genere, anche se non così gravi come quello che mi è accaduto, si verificano ormai troppo frequentemente. Non credo che per le forze dell’ordine sia difficile fermare un gruppetto di minorenni».
Molto preoccupato anche il delegato sindacale Uil e autista, Angelo Salfa: «La situazione - commenta - sta degenerando. Esprimiamo solidarietà a collega picchiato e ci auguriamo che Seta, a cui come dipendenti di Sacabus forniamo il servizio, prenda qualche provvedimento serio. Penso alle telecamere installate all’interno dei bus o in alternativa i controllori che affiancano gli autisti. Io poi ritengo che, anche se la legge non lo consente, sarebbe utile che gli autisti potessero difendersi con lo spray al peperoncino». (ri.fi.)
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