Condannato 48 ore prima a Modena: spaccia accanto ai bimbi
La polizia di Modena arresta un ventenne clandestino mentre cede hascisc al parco Pertini È lo stesso catturato in via Gallucci tra gli applausi. Altri 9 mesi ma è già libero
MODENA Parco Pertini: intorno all'area giochi per i bambini tra viale Martiri e viale Fabrizi dopo mesi di tregua ora tornano a pullulare di spacciatori di hascisc e l'altro giorno la polizia ne ha arrestato uno mentre cedeva una dose.
IL PRECEDENTE È un giovane tunisino clandestino; addosso aveva droga, 220 euro e un coltello. E, come si è scoperto con sorpresa, è lo stesso spacciatore che solo 48 ore prima era stato arrestato dalla polizia municipale in Rua Pioppa tra gli applausi dei frequentatori dei pub di via Gallucci e corso Adriano. Gli erano stati sequestrati sia i soldi provento dello spaccio che la droga. Ma si è riorganizzato ed è tornato subito alla sua attività cambiando solo zona: si è solo spostato di un centinaio di metri arricchendo l’ “offerta di spaccio” di droga leggera che al Parco prosegue senza sosta ogni giorno dalla tarda mattinata alla sera.
Lo spacciatore ventenne, S.M., è stato preso per la seconda volta dalla Squadra volante della polizia lunedì pomeriggio, intorno alle 16.30, mentre cedeva una dose di "fumo" da 20 euro a un ragazzo italiano, ma, durante una perquisizione, addosso gli sono stati trovati altri 45 grammi di hascisc.
L'ARRESTO Portato in questura e identificato, è stato rinchiuso in cella per tutta la notte. Ieri ha patteggiato davanti al giudice nove mesi di carcere ed è stato lasciato andare: esattamente la stessa pena era stata concordata per lui solo due giorni prima e anche quella volta era uscito libero in corso Canalgrande. Il tempo di riorganizzarsi e si è procurato altro hascisc e ha trovato un nuovo angolo di spaccio. In tasca gli hanno trovato 220 euro: l’incasso di una mezza giornata di spaccio.
Il caso è solo uno dei tanti in un territorio urbano - come la zona del Parco tra largo Garibaldi e via Gallucci - che dopo anni di apparente tranquillità torna sempre di più al centro del giro di spaccio. Anche ieri dietro il teatro Storchi, soprattutto nel primo pomeriggio, erano numerosi gli spacciatori di eroina che rifornivano al volo i soliti volti noti tra i tossicomani modenesi che facevano capannello in attesa del loro arrivo.
Dall'altro lato del vialetto che porta in via Gallucci ci sono invece i giovani magrebini che vendono hascisc, come quello arrestato due volte. Stanno seduti sulle panchine di spalle alla cancellata del Parco Pertini, dove giocano ignari i bambini con le mamme e le nonne. Restano lì perché da lì vedono chi passa, soprattutto clienti e agenti. E lungo il vialetto spartiacque tra droghe leggere e pesanti passa molta gente, compresi tanti loro clienti modenesi. È abbastanza frequente notare ragazzi anche molto giovani che si fermano, parlano trafficano con le mani e, salutato lo spacciatore, si trasferiscono sulle panchine di pietra per rollare una canna e passarla agli amici.
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