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Il parere di Inca Cgil e Inas Cisl

I giovani? Meglio che pensino ai fondi complementari

I giovani? Meglio che pensino ai fondi complementari

Una discesa inevitabile? L’idea che i giovani sempre più difficilmente giungeranno alla pensione è sempre più un fatto. Così il suggerimento avanzato dai patronati è quello di trovare percorsi...

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Una discesa inevitabile? L’idea che i giovani sempre più difficilmente giungeranno alla pensione è sempre più un fatto. Così il suggerimento avanzato dai patronati è quello di trovare percorsi alternativi per poter avere risorse aggiuntive una volta finito il percorso lavorativo. Un cammino costellato, spesso, di tanto precariato. «Con il nuovo sistema contributivo di calcolo - ha spiegato Maura Romagnoli (Inca Cgil) - le loro pensioni saranno “scarsine”. Sarebbe il caso che iniziassero a pensare a fondi complementari». «Se i giovani hanno la fortuna di poter avere fondi chiusi - ha replicato Cristiano Marini (Inas Cisl) - devono farli senza ombra di dubbi. Una percentuale dei soldi li mette il datore di lavori, hai benefici fiscali, il trattamento di fine rapporto che puoi chiedere in anticipo se hai bisogno. Un domani così avrai una quota di pensione che va a integrare il calo di pensione pubblica. Poi ci sono anche altri fondi». (g.f.)

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