«Nella nostra città tabelle applicate in modo molto ligio»
Il primato negativo per l’invalidità civile? I patronati non hanno dubbi: «Le tabelle di legge sono uguali, Modena le applica in modo ligio». Sia Maura Romagnoli (direttore provinciale Inca Cgil)...
Il primato negativo per l’invalidità civile? I patronati non hanno dubbi: «Le tabelle di legge sono uguali, Modena le applica in modo ligio».
Sia Maura Romagnoli (direttore provinciale Inca Cgil) sia Cristiano Marini (responsabile provinciale Inas Cisl) hanno commentato uno dei dati più interessanti emersi dalla ricerca Datalavoro. «I controlli dell’Ausl e dell’Inps da noi sono più stretti - ha spiegato Marini - inoltre presentiamo tanti ricorsi contro le prime valutazioni. Diversi li vinciamo e poi danno l’invalidità alle persone. Bisogna vedere se le analisi siano più rigide o veritiere. Magari a volte mancavano documenti, non voglio pensare alle truffe. Il fatto che vinciamo questi ricorsi vuol dire che i dati sarebbero potuti essere ancora più bassi». Già adesso, con il 3,1% d’incidenza sulla popolazione, Modena è il fanalino di coda in Italia. La nostra provincia si mantiene sopra la media per quanto riguarda il valore degli assegni percepiti ogni mese dai nostri pensionati. «Non si sono registrati particolari problemi di lavoro - ha assicurato Romagnoli - per le persone che hanno versato i contributi. I problemi, semmai, ci saranno per i giovani». «Coloro che utilizzano i vecchi di sistemi di calcolo - ha ripreso Marini - ossia quelli retributivi, fino alla fine del 2011, hanno pensioni ancora buone. Più avanti c’è il sistema misto, poi il sistema quasi del tutto contributivo: è quello sicuramente il più penalizzante». Modena è al terzo posto, dopo Ferrara e Ravenna, come incidenza di pensionati per anzianità. «Dal 2014 al 2015 sono aumentate da noi - ha garantito il responsabile Inas Cisl - passando da circa 2.600 a circa 3.400». In assoluto, tuttavia, la situazione non va sempre così bene.
«Nei valori economici delle pensioni si registrano peggioramenti - ha aggiunto il direttore provinciale Inca Cgil - per esempio i calcoli contributivi penalizzano gli invalidi. Tra qualche anno è prevedibile un aumento delle pensioni d’invalidità» Perché? «Aumenta l’età per andare in pensione - ha risposto Romagnoli - e ci sono lavori abbastanza usuranti». (g.f.)
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