Progetto di morte del Reich in polisportiva
Domani sera alla San Faustino una intensa rappresentazione teatrale sul genocidio nazista
Parola d’ordine “Ausmerzen”: sopprimere i deboli, sradicare la malattia. Domani in occasione della Giornata della Memoria, l’associazione Il Leggio dedica una serata al piano del Reich per la soppressione dei bambini con malformazioni fisiche o cerebrali e dei soggetti handicappati. Un progetto di morte di cui la narrativa parla poco: l’eutanasia messa in atto dal Regime nazista a sostegno dell’ideologia della “perfezione” della razza. Un reading teatrale suggestivo che intreccia testi molto diversi, da Helga Schneider a Ken Follet. L’appuntamento, rigorosamente gratuito, è alle 21 presso la Polisportiva S. Faustino di Modena in via Wiligelmo 72 a Modena.
T4 è l’abbreviazione di Tiergartenstrasse n.4, l’indirizzo della Cancelleria del Reich che a partire dal 1939 a Berlino dirigeva l’eliminazione dei soggetti disabili. Forse non tutti sanno che il genocidio nazista cominciò proprio così: oltre 70.000 cittadini tedeschi con handicap, minori e adulti, furono le prime cavie designate di tutte le tecniche di annientamento, sterilizzazione ed eutanasia sviluppate poi nella Shoah. Cominciarono a morire prima dei campi di concentramento, prima degli zingari, prima degli ebrei, prima degli omosessuali e degli antinazisti. E continuarono a morire dopo, dopo la liberazione, dopo che il resto era finito.
Nel corso di un reading teatrale intenso e coinvolgente, scritto e coordinato da Sandra Tassi, la vicenda de “Il piccolo Adolf non aveva le ciglia” della scrittrice berlinese Helga Schneider viene intrecciata a un episodio de “L’Inverno del mondo” di Ken Follet e ad altri suggerimenti letterari.
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