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Chiesto di spostare il processo a Roma

Chiesto di spostare il processo a Roma

Caso Cardiologia: nell’udienza di ieri è stato chiesto di spostare il processo a Roma per quello che riguarda alcuni imputati non connessi all’accusa di associazione a delinquere che, come noto,...

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Caso Cardiologia: nell’udienza di ieri è stato chiesto di spostare il processo a Roma per quello che riguarda alcuni imputati non connessi all’accusa di associazione a delinquere che, come noto, interessa principalmente tutto lo staff del dottor Giuseppe Sangiorgi quando direttrice della struttura del Policlinico era la professoressa Maria Grazia Modena (2009-12). In particolare, il professor Gianluca Varaso che rappresenta una delle case biomedicali estere imputate, ha sollevato un’eccezione di territorialità per il processo a Modena. Secondo lui, il reato di estorsione che la Procura addossa la suo cliente sarebbe avvenuto a Roma. La dazione di denari è avvenuta nella capitale e quindi lì si dovrebbe svolgere il processo. A maggior ragione se si considera che non sempre l’associazione a delinquere corrisponde alla corruzione: in altre parole, alcuni corruttori e corrotti sarebbero figure non rientranti nell’ambito della parte principale delle indagini.

Altri avvocati hanno sollevato simili eccezioni di competenza territoriale riguardanti Roma o Bologna. Soprattutto, Bologna perché lì era stata fondata la onlus che avrebbe avuto come scopo di accogliere i soldi delle “donazioni” delle case produttrici per gli esperimenti di nuovi stent e apparecchi cardiologici che secondo il pm Marco Niccolini venivano impiantati senza autorizzazione adeguata. L’udienza si è conclusa con la riserva dei giudici del Collegio. Alla prossima udienza avranno deciso se celebrare il processo a Modena o spostarlo altrove. Nella foto: la sala di Emodinamica.

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