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INTERROGAZIONE DI PER ME MODENA

Garage Ferrari: il caso in Consiglio

Chincarini e Campana: «Dopo il Tar cosa intende fare la giunta?»

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«Come intende l’amministrazione dare seguito alle disposizioni del Tar in materia della demolizione dell’immobile? E se i costi saranno a carico del Comune quanto sarà il loro ammontare?»

Sono queste le domande che pongono alla giunta Marco Chincarini e Memi Campana del gruppo “Per Me Modena” sul caso di Garage Ferrari di viale Trento Trieste che il Tar ha ordinato di abbattere in tempi brevi dopo anni di dilazioni. La vicenda nata nell’ormai lontano 1987 proprio su decisione del Comune - venne firmato l’atto di concessione edilizia che passava il progetto presentato dalla società di Piero Ferrari senza considerare che conteneva una volumetria ampiamente superiore al massimo consentito dal legge, calcolata in un terzo di quella attuale - torna quindi in Comune. L’errore progettuale che si è trascinato per 29 anni e che è stato vagliato dal Consiglio di Stato e ora nuovamente dal Tar dovrebbe portare in pochi mesi alla totale demolizione del garage e dell’edificio (che comprende negozi e una banca). L’incarico è stato affidato al Provveditore delle Opere Pubbliche di Bologna dopo che il Tar ha sgridato il Comune per non aver eseguito l’abbattimento di un edificio privo di concessioni edilizie. In questa vicenda, se il vicinato è rimasto soddisfatto anche da questa ultima sentenza del Tar, Piero Ferrari, attuale amministratore unico della società proprietaria del Garage Ferrari, pare intenzionato a promuovere una causa civile contro il Comune. Di questi aspetti se ne parlerà in Consiglio e il la giunta indicherà una sua posizione ufficiale.

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