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Maserati, allarme Fiom: «Sarà cassa integrazione»

Maserati, allarme Fiom: «Sarà cassa integrazione»

«Riguarda 300 addetti da febbraio per il calo di produzione come in Cnh» Lunedì iniziativa pubblica sul futuro degli stabilimenti modenesi del Gruppo

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Le preoccupazioni per il futuro dello stabilimento modenese di Maserati si aggravano e si diffondono. Martedì una nota diffusa dal sindacato Fim-Cisl e ieri un intervento di Fiom-Cgil Modena, che annuncia anche un’iniziativa pubblica per lunedì prossimo.

«Sarà un confronto sulla situazione degli stabilimenti modenesi di Fca-Cnh, che ormai preoccupa sempre di più i sindacati e non solo», afferma Fiom-Cgil Modena annunciando l'iniziativa del primo febbraio alle 17.30 nella sede Cgil di piazza Cittadella a Modena alla presenza di esponenti istituzionali e delegati di tutti gli stabilimenti dell'ex gruppo Fiat.

«Sono tante le preoccupazioni che ruotano intorno a Maserati -dice il sindacato - per il calo della produzione e l'apertura della cassa integrazione per 300 addetti a partire dal 5 febbraio, per il massiccio utilizzo della cassa integrazione nel 2015 in Cnh, oltre ai timori per l'indebitamento di Ferrari per finanziare Fca».

Il sindacato sottolinea che sono «timori che la Fiom-Cgil evidenzia da tempo e che, anche se in ritardo, altre organizzazioni sindacali oggi stanno cominciando a porre. È ormai ineludibile un momento di confronto dove i vertici di Fiat vengano a Modena a dire con chiarezza quali sono le mission dei vari stabilimenti, su quali prodotti si punta per il futuro e come si svilupperà il mantenimento a Modena delle capacità sia progettuali sia produttive nel quadro di strategie complessive del gruppo che salvaguardino e potenzino tutti gli stabilimenti sul territorio nazionale».

Hanno assicurato finora la presenza al convegno di lunedì il sindaco e presidente della Provincia Muzzarelli così come i parlamentari Baruffi (Pd) e Paglia (Sel). Sono stati invitati anche il sindaco di Maranello, i rappresentanti della Regione, i parlamentari del territorio di tutti gli schieramenti politici e le altre organizzazioni sindacali presenti negli stabilimenti modenesi. Interverranno Tania Scacchetti di Cgil Modena e Michele De Palma, coordinatore nazionale Fca-Cnh Fiom-Cgil.

La Fiom rilancerà anche il tema della rappresentanza sindacale negli stabilimenti del gruppo nei quali «ancora oggi, nonostante il riconoscimento della Corte Costituzionale del luglio 2013, la Fiom non è riconosciuta al pari delle altre organizzazioni sindacali».

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