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Riqualificazione per la Pineta di Mezzo

Riqualificazione per la Pineta di Mezzo

Pavullo. Dopo l’intervento di messa in sicurezza e pulizia il Comune procede con le piantumazioni

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PAVULLO. È partita l'opera di ripiantumazione nella pineta di mezzo di Pavullo: da ieri gli specialisti della ditta Miani di Vignola sono all'opera per la messa a dimora di una settantina di esemplari. Circa sessanta nella zona che è stata ripulita da erbacce e rovi nei giorni precedenti, i restanti dall'altra parte della strada nell'area attorno alla fontanina. «In questa parte stiamo mettendo giù abeti normandiana, carpini, gelsi, aceri ginnala e spaccasassi - ha spiegato Marco Palmini, all'opera col badile – mentre sull'altro fronte saranno collocate delle parrottie dei peri chanticleer e altri abeti normandiana. Pensiamo di finire nell'arco di due- tre giorni. Piante tutte autoctone che, dopo l'anno necessario per l'attecchimento, dovrebbero svilupparsi in fretta». L'intervento fa seguito alle richieste pervenute da alcune associazioni e alla volontà di mantenere l’identità della visuale storica lungo l'asse via Giardini-via Dante, data in passato dalla schiera di abeti rossi attaccati dallo scolitide che ne ha provocato il disseccamento di massa. Oltre al filare di abeti, gli esemplari di latifoglie andranno a integrazione delle piante autoctone nate spontaneamente, le quali a loro volta saranno selezionate e mantenute con una distanza adeguata una dall'altra per una corretta crescita di un bosco-parco di nuovo utilizzabile dal pubblico. Le risorse per l’intervento, pianificate già dal 2011, derivano dalla perequazione prevista per le attività estrattive. L'area, inoltre, sarà completamente sfalciata e ripulita dalle infestanti e per questo lavoro, in supporto al personale comunale addetto al verde, saranno impiegati i richiedenti asilo, attualmente presenti nel comune di Pavullo, nell'ambito della convenzione stipulata lo scorso anno con l'associazione Caleidos, in collaborazione con l'assessorato alle politiche sociali. «Si tratta solo del primo intervento – precisa il sindaco Romano Canovi – visto che sono già stati predisposti 173mila euro grazie ai fondi Atersir per la seconda parte dell'opera».

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