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Auto, mobili, tv: si spende di più

Auto, mobili, tv: si spende di più

Indagine Findomestic rivela un ritorno ai all’acquisto di beni durevoli (+6,2%)

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In Emilia-Romagna la ricchezza c'è e si vede. Nel senso, che, pur nella debole uscita dalla crisi e nella lenta ripresa dei consumi, è una ricchezza che aumenta (+1,2% il pil) e viene spesa. Lo testimonia l'indagine annuale realizzata da Findomestic sulla spesa per beni durevoli delle famiglie. Una ricerca che piazza la regione al secondo posto in Italia per reddito pro-capite medio, 21mila 873 euro contro i 18.138 della media nazionale.

Media superata, caso unico in italia, da tutte e nove le province della regione. In questa graduatoria, Bologna è al top (battuta a livello nazionale solo da milano) con un reddito medio di 24.973 euro.

Non c'è da stupirsi, quindi, che lungo la via emilia i consumi per i beni durevoli (auto, moto, mobili, tv, elettrodomestici, elettronica di consumo) siano cresciuti di più rispetto al resto del paese.

La variazione sul 2014 è del 7,5% (+6,4% il dato italiano), trainata dall'impennata nelle vendite di auto nuove, +18,2% rispetto all'anno prima (per 32 milioni di euro totali). Nel complesso per l'acquisto di beni durevoli sono stati spesi poco più di 5 miliardi di euro. Cresce l'acquisto di auto usate (+6,2%), di moto e scooter (+4,9%), elettrodomestici (+4,7%), mobili (+2,2%, con un incremento doppio rispetto al resto d'italia e una spesa di 23,2 milioni). La tecnologia, invece, come accade anche nelle altre regioni, riscuote meno successo: un po’ perché in molti hanno cambiato la tv con il passaggio al digitale terrestre e non è ancora arrivato il momento di cambiare di nuovo. La provincia dove i consumi dei beni durevoli sono aumentati di più è Rimini (+8,9%, soprattutto per l'acquisto di auto nuove), seguita da Ravenna (+8,4%), Bologna è terza con un incremento dell'8,4% e la spesa in valori assoluti più alta (1,2 miliardi).La classifica prosegue con Reggio

Emilia (+7,8%) e Forlì-Cesena (+7,8%), Parma (+7,2%), Piacenza (+6,6%), Modena (6,2%) e Ferrara (+6%). Per il 2016, prevedono gli analisti di Findomestic, l'incremento della spesa per beni durevoli dovrebbe continuare a crescere, anche se a ritmi inferiori rispetto a quelli registrati nel 2015.

Di certo, la fiducia dei consumatori è costantemente cresciuta negli ultimi mesi, anche se il livello di soddisfazione sulla condizione generale del paese rimane sostanzialmente basso.

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