Dall’iper al discount: ecco dove risparmi
Esselunga, Rotonda, Ipercoop, Eurospin: quando conviene
I prezzi più favorevoli sono quelli dei punti vendita più grandi, a Modena e nel distretto ceramico si spende meno rispetto ai costi più alti del Frignano e delle Terre di Castelli, ed è cresciuta la cautela dei consumatori: questi, a grandi linee, i punti salienti della ventunesima indagine sui prezzi praticati dai supermercati, ipermercati e discount di Modena e provincia per il 2015, promossa da Federconsumatori Modena e illustrata ieri nel corso di una conferenza stampa.
«Quest'anno e per ragioni strettamente economiche - spiega Renza Barani, presidente di Federconsumatori Modena - abbiamo dovuto ridurre significativamente la portata dell'indagine, riducendo il numero dei punti vendita in analisi da 61 a 39». Si tratta infatti di un'indagine articolata e stratificata: il costo è equivalso a migliaia di euro.
Lo scopo è chiaro: delineare un quadro sostanziale del livello dei prezzi e le politiche di prezzo della grande distribuzione organizzata (GDO) e distribuzione organizzata (DO) con superfici di vendita di almeno 400 mq. Con l'obiettivo di fornire ai consumatori elementi di informazione, comparazione e valutazione indipendente, il periodo della rilevazione per quest'anno è durato dal 23 settembre all'11 ottobre 2015.
Quattro tipologie di prodotti (grandi marche, private label, ovvero le marche dei distributori, primi prezzi, cioè le marche generiche il cui prezzo è il più basso al momento della rilevazione, e prodotti freschi) e tre livelli di punti vendita (ipermercati, supermercati e discount): questo l'oggetto dell'analisi su 39 punti vendita e 245 prodotti tra Modena e provincia, tenendo conto anche della tipologia di prezzo, che può variare da prezzo pieno, a prezzo scontato, a prezzo riservato a soci e possessori di fidelity card.
Cosa ne emerge? Se parliamo di grandi marchi, le statistiche rivelano che Conad Ipermercato La Rotonda è l'ipermercato più conveniente, con un -1,7% sui prezzi pieni rilevati negli ipermercati, mentre l'Esselunga di Modena risulta il supermercato più conveniente con un -7,3% rispetto ai prezzi pieni degli altri supermercati.
In linea generale, il punto vendita dallo scontrino più leggero è l'Esselunga di Modena con un -4,7% rispetto alla media provinciale. Il supermercato rimane in testa sia per i prezzi effettivi (-6,3%) che per quelli riservati a soci e possessori di fidelity card (-7,0%).
Veniamo alla fascia di prezzo "private label". Le statistiche parlano chiaro: a prezzo pieno, Conad Ipermercato è il più conveniente (-2,5%), mentre Unes, catena non molto diffusa nel modenese, risulta il supermercato più conveniente con il -11,5% rispetto alla media provinciale. Se parliamo di prezzi riservati, le catene più convenienti risultano essere Ipercoop per gli ipermercati (-2,8%) e Unes, che si conferma in testa ai supermercati per questa fascia di prezzo, con il -9,3%. Unes di Modena risulta il supermercato con lo scontrino più contenuto.
Per quanto riguarda i primi prezzi, Ipercoop è il più conveniente tra gli ipermercati (-5.5%), Esselunga tra i supermercati (-23,2%) ed Eurospin per i discount (-4,1%). In questo caso, l'importo più contenuto lo presenta lo scontrino di Eurospin di Carpi (-17%).
Infine, i prodotti freschi: l'indagine Federconsumatori per il 2015 ne ha rilevato i prezzi esclusivamente tra gli Ipermercati: il più conveniente risulta l'Ipercoop "I Portali" di Modena, con un -7,6% rispetto alla media provinciale.
«Siamo molto legati a quest'indagine: - commenta la presidente Barani - ad oggi, risulta l'unica sul territorio modenese a rilevare dati statistici così accurati: l'unico altro ente che lo fa è Altroconsumo, ma in termini più generali».
«In ogni caso - continua - le indagini di Altroconsumo hanno sempre confermato i nostri dati: crediamo che il nostro lavoro sia molt o importante e intendiamo continuare a essere un punto di riferimento per i cittadini consumatori».
L'atteggiamento dei cittadini è infatti molto prudente: «c'è molta più cautela e attenzione nel consumo rispetto agli anni precedenti alla crisi del 2008: - spiega la presidente Barani - lo dimostra anche il fatto che l'inflazione percepita risulti di gran lunga maggiore rispetto a quella registrata». Una sensazione di costante aumento dei prezzi, dunque, su cui quest'indagine può far luce.
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