Dopo il medico straniero c’è il caos
Piccinini: «Prima che andasse via hanno scelto tutti l’altro dottore»
SAN CESARIO. Un normalissimo cambio del medico di base sta agitando non poco le esistenze di tanti sancesaresi. A denunciarlo è Sabina Piccinini, capogruppo della “Lista civica Nuovo San Cesario”.
«Dopo il pensionamento del dottor Gandolfi – spiega la Piccinini - quasi nessuno ha scelto il sostituto temporaneo incaricato dall’Usl, il medico di colore Chimezie. Quasi tutti gli ex pazienti del dottor Gandolfi sono confluiti in massa nello studio medico di un’unica dottoressa, la quale dall’oggi al domani si è ritrovata a dover gestire oltre mille pazienti. La crisi di nervi non è ancora arrivata, ma poco ci manca. È evidente che qualcosa non ha funzionato come doveva. Forse all’Usl non si aspettavano che quasi tutti gli ex pazienti di Gandolfi “rifiutassero” Chimezie che di conseguenza ha rinunciato all’incarico. L’Usl ha provveduto a nominare un altro medico in sostituzione del dott. Chimezie. Nel frattempo, però, il caos era già dilagato. Sempre più pazienti si stanno ora spostando verso il nuovo medico nominato dall’Usl, la dottoressa Lorenzini, e questa al momento pare essere la soluzione migliore per attese assurde, code e malumori. Anche la dottoressa Lorenzini però, prima o poi, se ne dovrà andare, in quanto precaria, in attesa della nomina del sostituto definitivo di Gandolfi. Perché la vera assurdità è proprio questa: almeno da sei mesi si sapeva che Gandolfi sarebbe andato in pensione, ma ancora non esiste il suo sostituto. Lo stesso Chimezie era precario. L’Usl, ci fa sapere che la responsabilità della mancata nomina del sostituto sarebbe della Regione. Ma la sostanza non cambia. Per i sancesaresi si prospetta una nuova snervante migrazione agli sportelli del Cup per avere finalmente il proprio dottore». (m.ped.)
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