Ecco i Groove Connection, quando il jazz esce dalla nicchia
Il progetto Groove Connection nasce nel 2014 e da allora propone "Jazz sotto steroidi", uno stile unico che coniuga Fusion, Jazz, Funk e Progressive, complici le diverse esperienze musicali dei 5...
Il progetto Groove Connection nasce nel 2014 e da allora propone "Jazz sotto steroidi", uno stile unico che coniuga Fusion, Jazz, Funk e Progressive, complici le diverse esperienze musicali dei 5 membri della band. Fare musica strumentale è una scelta insolita e complessa, ma è resa possibile da una sezione fiati che fa dà voce ai diversi temi proposti.
Il loro EP omonimo, del 2015, contiene composizioni originali scritte da Francesco Cinti, Matteo Baraldi e Marco Caretti, rielaborate secondo i gusti personali dei musicisti che hanno reso possibile la connessione di vari stili e contaminazioni provenienti dalla musica d'autore degli ultimi 40 anni. Durante l'ascolto dei brani si possono scorgere accenni a colonne sonore e sigle provenienti dal cinema, tv e videogiochi riconoscibili anche da chi non è appassionato del genere a scopo di divertirsi, far divertire e rendere partecipi pubblico e musicisti, senza esclusioni di età o passioni.
Le diverse collaborazioni dei Groove Connection con voci e musicisti del modenese hanno dato origine al Jammin' Friday, rassegna di Jam Session che ogni ultimo venerdì del mese riunisce musicisti della scena underground funky, jazz, r'n'b, fusion e rap freestyle: un appuntamento fisso per gli amanti della musica più "contaminata".
I Groove Connection sono: Matteo Baraldi (tromba), 28 anni; Francesco Cinti (sax tenore), 27 anni; Eric Ombelli (batteria), 26 anni; Marco Caretti (basso), 35 anni; Ludovico Teodori (chitarra), 31 anni.
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