Gigetto in panne, rivolta delle auto a Formigine
Formigine. Il treno si blocca, le sbarre restano abbassate ed esplode la protesta
FORMIGINE. Passaggi a livelli bloccati ieri mattina a Formigine dove le sbarre sono state chiuse per circa mezz’ora. La Lista Civica per Cambiare attacca («sospendiamo “Gigetto”»), Fer rassicura: «è stato un guasto, la chiusura è dettata da motivi di sicurezza».
Lo stallo a un impianto ha azionato, di conseguenza, i circuiti di protezione. «In caso di guasto non possono essere riaperti - ha garantito Carlo Alberto Lunghi, direttore tecnico di Ferrovie Emilia Romagna - perché la riapertura avviene a seguito dell’intervento dell’operaio di manutenzione degli impianti. Ha impiegato tempo ad arrivare perché, quando c’è stato il guasto, si trovava nel passaggio a livello vicino a Modena Fornaci. Tuttavia, più o meno alle 8.30 tutto era regolare».
La segnalazione, presentata da diversi residenti, è stata raccolta dal movimento guidato da Paolo Bigliardi. «Alle 8 c’erano code interminabili di auto - ha riferito Bigliardi - ai passaggi a livello di via Ferrari, via Gramsci, via Pascoli. I cittadini erano inferociti perché bloccati. Cosa potranno dire al datore di lavoro per il ritardo? Ancora colpa di Gigetto? È una vergogna».
La società sta studiando una soluzione. «Fer sta lavorando per ammodernare tutti gli impianti della linea Modena-Sassuolo - ha ripreso Lunghi - in modo da renderli telecomandabili da un unico punto. Ciò permetterà al responsabile del monitoraggio d’intervenire da lì senza bisogno di mandare gli operai reperibili per i guasti. Ciò permetterà di evitare in questi casi la chiusura dei passaggi a livello».
Tempi? «Speriamo di essere pronti per la fine del 2016 - ha risposto il direttore tecnico - o al massimo entro l’inizio del 2017. Da giugno di quest’anno saranno gradualmente rinnovati anche alcuni treni». (g.f.)
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