Investimenti da 44 milioni ma resta l’aumento Tari
Il calo di personale preoccupa: «I servizi aumentano e non possiamo sostituire» Muzzarelli tira dritto sulla sicurezza: «Servizio h24 della Municipale già da aprile»
Aumento della Tari confermato all’1,5 per cento, unica tassa che lieviterà quest’anno in virtù dell’eliminazione della Tasi voluta dal Governo prima casa che per Modena vale 19 milioni (compresa Imu terreni agricoli). Il Muzzarelli renziano presentando il bilancio previsionale dice appunto «19 milioni di euro che non preleveremo dalle tasche dei modenesi» e rilancia la sua idea di città con 44 milioni di euro di investimenti.
La spesa corrente nel 2016 è di 232 milioni di euro, con un taglio di 3,3 milioni grazie, soprattutto, alla riduzione degli impegni per il Tribunale, i cui costi sono passati allo Stato, al calo degli affitti passivi e ai risparmi sul personale, mentre il sindaco nella relazione introduttiva ha sottolineato che aumentano, invece, «le spese per il sostegno all'handicap, le mense e il diritto allo studio; gli impegni per i minori stranieri, l’integrazione e l’emergenza profughi; le spese per l’emergenza neve e le spese correnti per la manutenzione degli edifici pubblici e la cura della città, la smart city, la promozione turistica e l'innovazione delle attività commerciali nel centro: nel complesso circa 2 milioni di euro».
Rispetto alla Tari, dalla quale il Comune preleverà 500mila euro in più per sopperire alle evasioni, l’obiettivo è comunque quello di «ridurre il Fondo crediti di dubbia esigibilità, previsto dalle norme, attraverso il recupero dell’evasione – ha spiegato l’assessora Ferrari – così da garantire maggiore equità e ridurre l’ipotizzato aumento della tassa già da luglio, senza rinunciare ai servizi aggiuntivi per il decoro urbano».
Per l’assessore l’efficienza della gestione ha consentito di prevedere risparmi significativi sulla parte corrente del bilancio, evitando riduzioni dei servizi pur a fronte di un calo del personale che nel 2016 potrebbe scendere sotto la soglia dei 1.600 dipendenti (circa 300 unità in meno in cinque anni).
«Nel 2015 – ha ricordato Ferrari – con 118 cessazioni è stato possibile fare 26 assunzioni, nel 2016 la Legge di stabilità ci consente di farne 22, a cui sommare quelle per il potenziamento della Polizia municipale. Ma la questione sul personale resta comunque uno dei nodi, perché i servizi ai cittadini sono aumentati».
Il sindaco ha quindi annunciato la ferma intenzione di voler completare il Piano già illustrato in Consiglio: aumento della video sorveglianza, a cominciare dal controllo degli accessi alla città; aumento degli organici della Polizia municipale e degli agenti impiegati sul territorio; presidio di Pm h24 su sette giorni la settimana da aprile ad ottobre.
Per il 2016, inoltre, si prevedono investimenti per diretti 44 milioni nell’ambito di un Piano pluriennale in cui le priorità sono casa e scuola, cultura e sport, smart city, mobilità dolce, cura e qualificazione del patrimonio pubblico. «E’ un proposito molto ambizioso – ha osservato Muzzarelli nella relazione – poiché sono molte le variabili in gioco, dal flusso reale delle entrate proprie all'accesso ai contributi nazionali ed europei ai tempi dei progetti e delle gare, ma proprio per questo è opportuno disporre di un piano ampio e flessibile. Del resto l'esperienza del 2015 ci conferma che siamo in grado di arrivare al traguardo, con coerenza e determinazione».
Davide Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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