«Maria Sergio deve dimettersi»
M5S chiede a Muzzarelli di sostituire la dirigente all’urbanistica
«Procedere quanto prima alla richiesta delle dimissioni dell’ingegner Maria Sergio».
A Modena lo chiede al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, tramite un ordine del giorno di cinque pagine indirizzato al consiglio comunale, il Movimento 5 Stelle.
Firmato da tutti i consiglieri del gruppo (Luca Fantoni, Marco Bortolotti, Mario Bussetti, Elisabetta Scardozzi e Marco Rabboni), il testo si rifa alla questione della casa dove vivono Sergio e suo marito, il sindaco Pd di Reggio Luca Vecchi, acquistata da una società riconducibile a Francesco Macrì, uno degli arrestati un anno fa nell’ambito della inchiesta di 'Ndrangheta Aemilia. Se la stessa Sergio e Vecchi si sono difesi a più riprese negli ultimi giorni, sostenendo di non esser mai venuti a conoscenza di particolari “scomodi” nell’ambito della compravendita, i 5 Stelle dunque tirano dritto. «Perchè, in seguito agli arresti avvenuti il 28 gennaio 2015 nell’ambito delliinchiesta Aemilia, Maria Sergio», dirigente comunale a Reggio prima di Modena, e con lei il marito, il sindaco Luca Vecchi, «non hanno pubblicamente autodenunciato di aver acquistato casa nella primavera 2012 da Francesco Macrì, uno degli arrestati in quella operazione?», chiedono tra l'altro i grillini. Che insistono: «Come è possibile che il sindaco Luca Vecchi, stimato professionista che conosce rogiti, bilanci, visure camerali, e la sua consorte, Maria Sergio, che ha ricoperto per 10 anni un delicatissimo ruolo nel settore urbanistico, non si siano accorti di nulla?».
Citando qua e là protocolli antimafia e associazioni di legalità, il M5S chiede a Muzzarelli se non sussistano «elementi sufficienti» per «valutare politicamente inopportuno il mantenimento dell'incarico da parte dell'ingegner Sergio».
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