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Modena. Al Policlinico impiantato nuovo dispositivo per l'angina

Interventi riusciti nella Struttura Complessa di Cardiologia diretta dal prof. Boriani su due pazienti di 76 e 81 anni

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MODENA. Un nuovo dispositivo medico per combattere l'angina pectoris è stato impiantato dai cardiologi del Policlinico di Modena: si tratta del dispositivo "Reducer": inventato dal professore Shmuel Banai dell'Università di Tel Aviv (Israele), dispositivo che è stato trattato con successo nelle scorse settimane dall'equipe della Struttura Complessa di Cardiologia diretta dal professore Giuseppe Boriani. Due gli uomini modenesi, di 76 e 81 anni, a cui è stato impiantato: i pazienti stanno bene e sono stati dimessi, riporta oggi l'azienda ospedaliero-universitaria modenese. Spiega Boriani sul dispositivo: "E' una sorta di piccola clessidra di metallo che viene posizionata in una particolare parte del sistema cardiaco, il seno coronarico e permette di indurre nel tempo un miglioramento del microcircolo coronarico, permettendo di alleviare i dolori che sono comunemente chiamati angina pectoris".
L'apparecchio va utilizzato in pazienti selezionati, con dolori al petto dovuto a problemi coronarici cronici, non risolvibili con angioplastica o bypass. Si tratta di un trattamento innovativo, la cui efficacia è stata provata in un articolo pubblicato sul "New England Journal Of Medicine"; è già entrato nella pratica clinica ed è stato utilizzato con successo in 200 pazienti, in tutto il mondo. In Italia sono 20 i casi trattati col "reducer", tra cui i due del Policlinico.
"L'applicazione del Reducer ha richiesto la collaborazione fra le equipe di cardiologia interventistica e quella di elettrofisiologia", ha concluso Boriani.
 

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