«Parco Rimembranza è sempre “malato”»
Il Comitato per la tutela ribadisce: «Non solo chioschi, dove sono i lavori promessi dal sindaco?»
«Spiace dover sottolineare che il sindaco è bravo a fare promesse, non a mantenerle». Non senza ironia Rita Del Vecchio e gli altri esponenti del Comitato Tutela Parco della Rimembranza riaccendono i riflettori sullo stato in cui versa il polmone verde stretto tra i viali. Siamo nel nuovo anno, il processo per i chioschi “della vergogna”, che il Comune si ostina a non voler abbattere, sono un triste biglietto da visita di una città che non meritava questo sfregio. «Appunto per non dimenticare questa situazione abbiamo deciso di richiamare l’attenzione sul nostro parco - prosegue Del Vecchio -Non solo i chioschi resteranno per anni, perchè il Comune ben si guarda dall’abbatterli; ma tutto intorno continuano ad essere evidenti problemi di cura e manutenzione che secondo le promesse del sindaco Muzzarelli avrebbero già dovuto essere risolti. Mi riferisco ai 400 mila euro che, secondo le promesse del sindaco Muzzarelli, erano stati stanziati per la cura e la risistemazione del nostro parco. Di lavori non se ne sono visti. E così ci troviamo aiuole mal tenute, bagni pubblici inavvicinabili, rami che crescono a dismisura, anche in corrispondenza del parco giochi, rischiando di rivelarsi arma pericolosa per gli occhi dei piccoli fruitori del verde. Quanto agli alberi ne sono stati abbattuti una quindicina, ma solo in 2 casi sono stati sostituiti. Negli altri casi sono aumentati i posti per la sosta...». Ma c’è anche qualcosa di positivo: «Dobbiamo dire che i casi di bivacco e cattive frequentazioni, negli ultimi mesi, sono nettamente diminuiti - prosegue la portavoce del Comitato - La polizia municipale, soprattutto in corrispondenza dei chioschi sigillati, passa di frequente. Resta da vedere se questo sia legato alla stagione fredda, oppure ad un effettivo allontanamento di personaggi poco raccomandabili. Lo scopriremo a primavera. Noi non demordiamo e continueremo a denunciare lo stato di cattiva gestione di un parco pubblico che è cosa d itutti»
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