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Spara a salve per gelosia: bloccato un intero isolato di Carpi

di Rino Filippin
Spara a salve per gelosia: bloccato un intero isolato di Carpi

Si temeva che l’uomo fosse in possesso di un’arma vera, in realtà era una  pistola giocattolo, perfetta riproduzione di una Magnun 357. Le forze dell’ordine l’hanno fermato e denunciato. Sul posto anche l’ambulanza

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CARPI. «Allarme rosso: c’è un folle armato in quella casa, restate tutti chiusi nei vostri alloggi fino a nuovo ordine».

Se la sono vista brutta mercoledì sera alle 21 i residenti della zona di via Sergio Manicardi, nei pressi dell’ospedale Ramazzini. Le forze dell’ordine infatti sono accorse dopo avere ricevuto la segnalazione su una persona che stava sparando colpi di fucile in casa, in realtà era una pistola giocattolo senza tappo rosso perfetta riproduzione du una Magnum 357. Per mettere in sicurezza i vicini è così scattato un piano che ha interessato tutte le abitazioni circostanti. Massima allerta anche da parte delle forze dell’ordine visto che non si escludeva che l’individuo avrebbe potuto sparare dalla finestra. Poi in pochi attimi l’irruzione nell’appartamento della persona armata. La scena che si è presentata alle forze dell’ordine è stata irreale: una giovane donna impaurita in un angolo dell’appartamento e l’uomo, di circa 50 anni, armato di un fucile giocattolo. Cosa stava accadendo dunque? Secondo una sommaria ricostruzione, pare che la coppia stesse litigando furiosamente per motivi di gelosia. Probabilmente per spaventare la donna, il cinquantenne ha imbracciato l’arma finta e ha sparato alcuni colpi a salve. «Nonostante fosse un giocattolo - commentano alcuni vicini - gli spari erano molto reali e così ci siamo spaventati, tanto da far intervenire le forze dell’ordine». Vista la situazione sul posto era stata chiamata anche l’ambulanza che però fortunatamente non ha portato via nessun ferito. È uscito invece dall’abitazione bloccato dagli agenti l’uomo accecato dalla gelosia. Pare che dovrà rispondere, tra l’altro, di procurato allarme e minacce.

«Visto quello che si sente tutti i giorni alla televisione - dice un residente di via Sergio Manicardi - abbiamo temuto il peggio per quella poveretta. Poi abbiamo pensato che l’uomo potesse trasformarsi in una specie di cecchino per sparare ai passanti dalla finestra. Insomma un incubo anche se alla fine, quando abbiamo saputo che si trattava di un’arma giocattolo, abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo e ci siamo fatti una risata».

Nel corso dell’operazione, per ovvi motivi di sicurezza, era stato bloccato l’intero isolato impedendo sia l’accesso, sia l’uscita all’esterno da parte dei residenti che, come detto, sono rimasti barricati in casa molti minuti.

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