Gazzetta di Modena

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«Al Goya il centro sportivo del Sassuolo»

di Giovanni Balugani
«Al Goya il centro sportivo del Sassuolo»

Proposta a club neroverde e Comune di uno dei proprietari dell’ex discoteca: «Sarebbe un nuovo fulcro vitale per la città»

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SASSUOLO. Da diverso tempo si parla del nuovo centro del Sassuolo Calcio, ora qualcosa si muove: dopo svariate ipotesi si ha un progetto su carta, che mostra a città, Comune e club un’idea. Si tratta, almeno per ora, di un’intuizione di uno dei proprietari dell’ex discoteca Goya. La proposta di costruirvi il nuovo centro del Sassuolo Calcio arriva da Mario Boni e Marco Griffi: il primo è uno dei proprietari del Goya, il secondo è il genero e ideatore del progetto. Si parla di un punto strategico della città e che da tempo versa in uno stato di totale abbandono; un’area enorme, di12mila metri quadri. Fino a poco tempo fa sembrava che l’unico destino del Goya fosse quello di far posto ad un quartiere residenziale, ma Griffi ha in mente altro. L’intuizione è trasformare una cattedrale nel deserto in un centro vitale, nonché funzionale, per la città. Non sarebbe solo un complesso all’avanguardia per lo sport professionistico, ma anche un punto di riferimento per il settore giovanile e un polo culturale.

Finora zero progetti. Finora nessuno aveva preso in considerazione l’idea di mantenere il fabbricato, tutti i progetti partivano dal presupposto di abbatterlo. L’idea di Griffi e dell’incaricato architetto modenese Sofia Cattinari, è quella di mantenere in piedi il “casermone” (13mila metri cubi) con una rigenerazione che colga gli aspetti morfologici dell’edificio, facendolo rinascere e dandogli una veste contemporanea. Internamente il progetto si divide in due porzioni. Quella anteriore, che dà su viale Indipendenza, potrebbe avere uso pubblico, quella opposta andrebbe al Sassuolo Calcio. Lo spazio interno, infatti, è talmente esteso da poter essere plasmato agli usi più diversificati e se quello posteriore sarebbe a inderogabile uso del club, quello opposto avrebbe molteplici funzioni.

Si pensa a un teatro. «Pensavo - specifica Griffi - alla creazione di una capiente sala conferenze per convegni, ma anche da poter sfruttare come teatro, una soluzione ottimale per un città orfana del Carani, oppure come sala consiliare o tecnopolo. Potrebbe essere il luogo in cui Confindustria Ceramica potrebbe organizzare i propri meeting, dando, così, lustro al settore che da sempre è il motore della città. Il mio obiettivo principale è fare qualcosa per Sassuolo, creare un luogo prima di tutto esteticamente piacevole, in una zona centrale e che è diventata una piacevole passeggiata per tutti i sassolesi: dal parco Ducale si arriva al “cannocchiale verde” che, adesso, non offre uno spettacolo degno: il nuovo Goya sarebbe bello, mentre i terreni inutilizzati alle spalle sarebbero un luogo di ritrovo per tanti appassionati e per quei genitori che volessero seguire i figli nell’attività sportiva. Un nuovo fulcro vivo e di spicco».

Proposta a Mapei e Comune. Boni e Griffi lanciano a Comune e Mapei quella che è più di una mera proposta. Patron Squinzi e l’ad Carnevali da tempo accarezzano l’idea di una cittadella dello sport, non solo per i vantaggi di un centro di proprietà, ma anche per ricucire il rapporto con la città, scottata dal trasferimento a Reggio.

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