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Casa Serena, la Lega va in Regione

di Alfonso Scibona
Casa Serena, la Lega va in Regione

Stefano Bargi denuncia il calo delle ore di assistenza agli anziani

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«L’accreditamento istituzionale è ormai un percorso obbligato per i servizi, ma il nostro sospetto è che la Regione, a fronte dei vari standard, non ottenga i risultati sperati in termini di ricadute sulla qualità dei servizi sociosanitari offerti».

Lo afferma Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord, che ha inviato una interrogazione con richiesta di risposta da parte dell’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi.

«Dopo l’entrata a regime dell’accreditamento- continua Bargi - si sono verificati miglioramenti di servizi, o, come ci risulta, la Regione mette risorse per un numero inferiore di ore di assistenza? La copertura garantita dagli standard attuali, nella retta delle case di cura, è solo parziale; il resto viene attinto dalle magre casse comunali, o dagli anziani stessi (nel caso specifico). Con una riduzione media che andrebbe dalle 1800 ore di servizio di Casa Serena a Sassuolo (balzata agli onori delle cronache, per criticità varie nella gestione del servizio), alle 1500 ore attuali. Inoltre, l’accreditamento consente ai gestori delle strutture, di continuare la loro attività per 5 anni (rinnovabili), senza bisogno di gare».

I controlli, per Bargi sono pochi e diradati nel tempo: «Come stabilito dall’allora giunta regionale presieduta da Vasco Errani – conclude - un paio di controlli degli organi di vigilanza, in 5 anni, sono pochi, e questo procedimento sembra favorire le cooperative sociali del territorio regionale, che “dominano” la scena, senza una vera concorrenza nel settore. Una concorrenza che porterebbe benefici nella qualità e tariffe migliori».

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