Delrio: «Maria Sergio integerrima»
Il ministro ed ex-sindaco di Reggio difende la dirigente del Comune di Modena
«Ho piena fiducia nel sindaco Luca Vecchi. Come tanti cittadini ha acquistato una casa e non c’erano notizie o notifiche. Come avrebbe potuto sapere? Si è comportato da normale cittadino». E poi: «Maria Sergio è una dirigente di cui ho sempre avuto fiducia e continuo ad avere fiducia come una figura integerrima». Il vero bersaglio del M5s, in fondo, è lui: il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio, sindaco a Reggio Emilia dal 2004 al 2013. È durante il suo mandato, il 17 maggio 2012, che Maria Sergio, ex dirigente del servizio pianificazione e moglie dell’attuale primo cittadino Luca Vecchi, acquistò la casa di Masone dalla M&F General Service di Francesco Macrì, uno dei nomi che all’alba del 28 gennaio 2015 finirà nel blitz dell’operazione Aemilia. Ed è sempre nel corso del suo mandato, secondo quanto denunciato dal M5s, che società riconducibili all’imprenditore cutrese avrebbe avuto parte dei 12 appalti pubblici, finiti a loro volta nella bufera. Sospetti e accuse che Delrio rispedisce al mittente, difendendo a spada tratta l’operato della passata e dell’attuale amministrazione: «Sarebbe una sconfitta di tutti se dicessimo che i calabresi non possono lavorare nelle pubbliche amministrazioni. Quelli che dicono queste cose dovrebbero vergognarsi».
Ministro, la casa di Masone ha scatenato una bufera. E il M5s la chiama ripetutamente in causa. Che idea si è fatto?
«Mi sono fatto l’idea che abbiamo sempre avuto. Fin dagli inizi del nostro mandato, come Comune abbiamo fatto inchieste, senza che nessuno ne parlasse, senza che né inquirenti né altri ci dicessero di farlo. Le abbiamo fatte per tentare di aumentare gli anticorpi di un tessuto emiliano-romagnolo sano nel suo profondo, come sanno tutti i cittadini di questa regione».
Resta il fatto che da più parti si punta il dito contro anni di espansione edilizia considerata eccessiva. Ed è sull’attività edilizia che si è concentrata Aemilia.
«Noi siamo al fianco della magistratura che ha condotto questa inchiesta. È importante sradicare le infiltrazioni ‘ndranghetiste, che sono in tutto il Paese. Sappiamo che la ‘ndrangheta non è solo in Calabria, è anche al nord. E sta soprattutto dove ci sono interessi economici importanti. La nostra amministrazione ha bloccato l’espansione edilizia, ha bloccato permessi facili di costruzione. Abbiamo fatto quello che ritenevamo giusto fare per i cittadini. C’è molta speculazione politica».
Ma che opinione ha di Maria Sergio? È lei che l’ha chiamata in Comune.
«Io l’ho conosciuta e l’ho voluta come dirigente. Ed è una dirigente di cui ho sempre avuto fiducia e continuo ad avere fiducia, come una figura integerrima. Non credo che si possa escludere dalla possibilità di essere onesta una persona perché nata in Calabria. Sarebbe veramente una sconfitta di tutti se dicessimo che i calabresi non possono lavorare nelle pubbliche amministrazioni. Si dovrebbero vergognare quelli che dicono queste cose».
Piena fiducia anche a Vecchi? Davvero anche secondo lei poteva non sapere?
«Io ho piena fiducia nel sindaco. La sua integrità morale l’ho verificata di persona» . (e.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
