Gazzetta di Modena

Modena

sul caso della residenza psichiatrica

Polemiche e il consigliere piange

Medici, 5Stelle: «Sensibile al problema da troppo tempo irrisolto»

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«È un tema che, anche per motivi familiari, mi sta molto a cuore così dopo i continui richiami del presidente del Consiglio comunale in cui mi diceva di tacere, mi sono messa a piangere». Non è stato un Consiglio comunale semplice quello dello scorso giovedì sulla residenza psichiatrica. La consigliera Monica Medici del Movimento 5 Stelle è così scoppiata in lacrime: «È dal 2008 che si parla del problema - spiega la Medici - Il paziente deve essere seguito dallo stesso staff:sballottare i pazienti da Carpi a Baggiovara a Modena non aiuta di certo la guarigione. Dopo 8 anni di tentate soluzioni ci illustrano un progetto che prevede posti di residenza nell’attuale palazzina del Diagnosi e Cura (ex Simap)mentre i posti di quest’ultimo reparto dovrebbero essere recuperati all’interno dell’ospedale togliendo spazi e servizi ad altri: assurdo. Amministratori Pd e sindaco (tutti nei luoghi chiave del potere sanitario locale), - continua il consigliere dei 5 Stelle - potrebbero fare di più per la salute dei cittadini.Non è giusto trattare il problema della residenza psichiatrica come fosse un’urgenza di serie B. Ricordo infine che la giunta municipale il 3 giugno 2015 ha autorizzato al funzionamento ed all’esercizio la struttura Psichiatrica Stella in via Tre Febbraio: tutto è pronto mancano solo gli ammalati. Villa Igea si è dimostrata interessata a rilevare la struttura di via Tre Febbraio e farla diventare una propria sede operativa qualora l’Usl dichiarasse la propria intenzione di trasferire parte dei posti letto già in convenzione da Modena a Carpi. Perché - conclude la Medici - non agire in tal senso?».

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