Processo Bossetti: lite in aula dopo le dichiarazioni di Cianci
Nuova udienza ieri del processo a Massimo Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio. Al centro di questa udienza l’ingegnere Vittorio Cianci, il carpigiano esperto di analisi tessili, consulente dei...
Nuova udienza ieri del processo a Massimo Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio. Al centro di questa udienza l’ingegnere Vittorio Cianci, il carpigiano esperto di analisi tessili, consulente dei legali dell’imputato. Vittorio Cianci d’altra parte è già noto alle cronache per essere stato in passato il consulente dei Ros dei Carabinieri sul caso di unabomber. Il carpigiano doveva esprimersi circa le fibre tessili trovate sugli abiti della ragazza uccisa: secondo l’accusa sono compatibili con le fibre del sedile del furgone di Bossetti.
Cianci ha contestato sia le modalità di acquisizione dei campioni, sia la validità dei confronti. «Le fibre a disposizione, stando agli atti, sono di soli 20 milionesimi di grammo - ha spiegato Cianci -. Inoltre le analisi devono seguire norme e protocolli scientifici che i Ris non hanno seguito. Serve un rigore scientifico con norme internazionali che non sono state usate».
Il pubblico ministero ha poi chiesto quali fossero le competenze e i titoli del consulente, sottolineando che la sua società avrebbe un certificato scaduto. Un’accusa subito rispedita al mittente da parte del perito. Sono poi seguiti momenti di tensione tra pm e difesa. Tornata la calma, l'avvocato di Bossetti ha ventilato l'idea di arrivare a chiedere un’ulteriore perizia.
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