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Ruba in palestra al Calvi di Finale: arrestato studente 17enne

Ruba in palestra al Calvi di Finale: arrestato studente 17enne

Abita a Ravarino. Colto sul fatto da un bidello a Finale, ha tentato di fuggire. Nella borsa il bottino e dosi di droga. Caccia al complice che si è dileguato

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FINALE. Arrestato a 17 anni con l’accusa di avere rubato ai suoi coetanei nella palestra dell’istituto Calvi e con l’accusa di avere detenuto, presumibilmente a fini di spaccio, 17 grammi di droga già suddivisa in dosi.

I carabinieri sono sulle tracce del complice, che è sfuggito all’arresto, reso possibile dalla tempestività dell’intervento del personale della scuola e dei carabinieri di Finale, che hanno risposto con estrema rapidità alla chiamata.

Il minorenne in questione è un ragazzo che vive a Ravarino, ma frequenta un istituto scolastico a Modena. Dove avrebbe dovuto trovarsi anche nella mattina del 27 gennaio, mercoledì. Quando invece si è materializzato nella nuova palestra dell’istituto agrario finalese. Un bidello attento ha scorto il 17enne e il compare, che non conosceva e che quindi non ha scambiato per studenti della scuola.

Così, mentre uno si allontanava, ha fermato il 17enne ravarinese e lo ha trattenuto per qualche istante, mentre nel frattempo partiva la chiamata ai carabinieri. È chiaro che di questi tempi bloccare energicamente un giovane - un minore - fino all’arrivo dei militari è una azione coraggiosa, perchè va spesso a finire che poi un cittadino modello viene distrutto da accuse e insinuazioni interessate di ogni sorta.

Così il bidello, alle prime insofferenze del 17enne, non se l’è sentita di passare alle maniere forti. È quello ha preso la via di uscita, ma non ha fatto in tempo ad allontanarsi, perchè la pattuglia era già lì, quando era ancora nell’area di pertinenza dell’istituto.

I militari lo hanno fermato e poichè era senza documenti gli hanno chiesto come si chiamasse. Si tratta di un giovane della Bassa, ma ha fornito nome e cognome falso, tipicamente campano. I militari non si sono fidati e lo hanno portato in caserma, per sottoporlo a perquisizione. Dallo zainetto sono così spuntati un giubbotto e due paia di scarpe, oltre ad alcuni portafogli. Tutti apparteneneti a studenti della scuola, tutti restituiti in breve tempo ai proprietari, dai militari.

Nello zainetto c’era però anche un bilancino e 17 grammi già suddivisi in dosi di droga leggera. Circostanza che ha fatto dedurre l’intenzione del giovane di spacciare agli studenti finalesi. Ne è scaturito l’arresto, per furto aggravato, detenzione ai fini di spaccio e dichiarazione false generalità. Il giovane è stato accompagnato in una casa di accoglienza a Bologna, a disposizione del Tribunale dei minori.

In seguito è stato dirottato su una comunità, dove difficilmente rimarrà a lungo. Per lui ora ci saranno gli accertamenti e le attenzioni che interessano i minori... problematici.

Intanto sono partite le ricerche dell’altro giovane che si è dileguato, indicato con un magrebino. In questi casi i militari invitano a costituirsi, per alleggerire la propria posizione. Vedremo. (ase)

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