Dal Circolo Arci un pulmino per i malati
Obiettivo raggiunto: «Trent’anni di risparmi, ma siamo riusciti a prendere il mezzo per Insieme a noi»
Una catena di solidarietà. Il circolo Arci di San Pancrazio ha regalato un pulmino ai volontari di Insieme a noi. La prima associazione si occupa di momenti ricreativi e culturali, la seconda del sostegno a persone con diagnosi di disturbo mentale. «Sono ancora commossa per le generosità di queste persone - ha ammesso Tilde Arcaleni, presidente della seconda associazione - pensare che non ci conoscevano». «Abbiamo guardato nella rete chi poteva aver bisogno di un pulmino - ha spiegato Anna Lisa Lamazzi, omologa dell’Arci di Modena - e li abbiamo trovati subito: è venuto fuori un bell’esempio di scambio tra associazioni». I due gruppi sono ultradecennali e sono serviti risparmi dal 1984 per permettere la donazione. Tuttavia, c’era chi guardava alla scena con occhi giovani. Come Ludovico e Marcello, studenti del liceo Muratori, indirizzo linguistico. «Avevo chiesto di fare uno stage in un’associazione che aiuta i malati psichiatrici - ha garantito il primo - e mi hanno detto che c’era una possibilità in via Albinelli. Purtroppo è stata un’unica settimana, ma è stata molto, molto bella». «C’è servita per avere un quadro generale sul mondo del volontariato - ha aggiunto il secondo - e a me per approfondire un mondo che non conoscevo». Lo conoscono da tempo alcuni dei familiari e degli amici delle persone sofferenti di Insieme a noi. «L’aspetto bello è che i ragazzi riescono a uscire dalle problematiche - ha riconosciuto Alessandro, partecipe nel progetto da quasi nove anni - senza essere giudicati. Non ci aspettavamo questo bellissimo regalo, speriamo venga usato con criterio». Alcune trasferte sono già in programma, come la gita estiva a Palagano. «Per i ragazzi è un evento - riprende Arcaleni - ogni volta vengono in quaranta o cinquanta». La sede, teatro di tante attività riprese anche nella settimana della Salute mentale, è stata donata all’associazione. «Merito dei miei zii - ha raccontato Dilva Cirelli - se possono organizzare tante belle attività». «Ci sono attività teatrali, cene, iniziative - ha ripreso Elena, nell’associazione da circa otto anni - e il pulmino ci serviva». Anche nel circolo ci sono storie da raccontare. Come quella di Savina, barista ultranovantenne, attiva nel locale di via Navagero dal 1984. Tanti hanno dato un contributo, alcuni non ci sono più. Alla fine, tuttavia, il risultato è stato raggiunto. (g.f.)
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