La volontaria «Si viene per dare si riceve tanto»
«Nella Casa si riceve molto». Carla è ormai una presenza consolidata nella famiglia. Ogni sabato, in cucina, dà via libera alla sua fantasia per soddisfare il palato dei suoi fratelli. Finito di...
«Nella Casa si riceve molto». Carla è ormai una presenza consolidata nella famiglia. Ogni sabato, in cucina, dà via libera alla sua fantasia per soddisfare il palato dei suoi fratelli. Finito di preparare i piatti, si occupa anche del lavaggio (a mano) delle stoviglie sporche. Un contributo che è come uno strano “boomerang”, cresciuto una volta lanciato. «Più che dare - assicura la donna - si riceve molto. È un ambiente molto allegro. I componenti della famiglia sono bravi, ti accolgono sempre, ti chiedono dei familiari. Ho i nipoti a cui pensare, ma verrei ogni giorno. Si sta bene, si vede che si dà e si riceve molto». La Casa è stata fondata il 14 febbraio 1989. «Vengo da circa otto anni - riprende Carla - e prima c’erano altri frati. Cambiano più o meno ogni cinque anni. Si sta bene con tutti: sono molto educati, disponibili, carini. È un ambiente proprio piacevole. Continuerò, spero, per molto tempo, almeno al sabato. Le mie figlie sono a casa, quindi i bimbi li hanno loro». Difficile non notare come siano i giovani i veri assenti. «È un periodo in cui non sono tantissimi - ammette frate Marco - ma ci sono persone adulte che aiutano a portare i componenti della famiglia, danno una mano a lavare, stirare, fare le pulizie». Anche la guida conferma il valore del dono. «Quando dai sei più contento di quando ricevi - prosegue frate Marco - soprattutto quando vedi che chi lo riceve ne ha veramente bisogno. È un concetto anche umano, non unicamente spirituale. Ci sono persone che perseverano nel venire ad aiutarci, non semplicemente portando oggetti». Non basta portare qualcosa per mettersi la mano sulla coscienza e sentirsi a posto. «I volontari fanno cammini di scelta - riprende la guida - e hanno una maturazione, umana o spirituale. Alcune ragazze sono diventate suore nella nostra Casa della Carità. Un ragazzo è diventato padre domenicano. Tanti si sono conosciuti, hanno fatto un loro cammino e si sono sposati». (g.f.)
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