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Map, le bollette stangata che invertono la politica

Map, le bollette stangata che invertono la politica

Ancora una volta il dialogo tra i sordi. Da una parte la Regione, i Comuni e il Pd che chiedono ai terremotati dei Map di pagare le bollette Enel, sostenendo che chi è rimasto lo ha fatto per una...

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Ancora una volta il dialogo tra i sordi. Da una parte la Regione, i Comuni e il Pd che chiedono ai terremotati dei Map di pagare le bollette Enel, sostenendo che chi è rimasto lo ha fatto per una scelta. Dall’altra tutti gli altri, che ricordano le cifre assurde delle bollette, provocate da baracche inadeguate rispetto alle attese, costruite al ribasso per favorire le imprese aggiudicatarie degli appalti, che hanno avuto milionate di euro. E così ognuno continua i suoi discorsi. E così si assiste ad una politica dai valori rinnovati con un Pd più giustiziere e una Lega inclusiva e sociale. «Chi ci sta ancora abitando, è lì perché lo ha espressamente richiesto - scrive il neoconsigliere regionale del Pd, Campedelli, sostituto di Palma Costi - È chiaro che avendo fatto questa scelta, ognuno dovrà farsi carico anche delle spese di gestione dell’alloggio. Infatti, alcuni degli abitanti dei Map, pur essendo in difficoltà come altri, hanno deciso di aderire ai piani di rientro offerti per cercare di pagare, sebbene con gradualità, quanto dovuto per gli arretrati delle utenze elettriche. Anche nei confronti del loro impegno, non sarebbe giusto che la Regione intervenisse per farsi carico degli arretrati di chi invece non sta pagando. Sappiamo che tra chi abita ancora nei Map esistono situazioni di debolezza sociale ed economica: ma queste situazioni non vanno affrontate con generiche sanatorie, quanto con gli strumenti delle politiche sociali, che nei nostri comuni non lasciano da solo nessuno».

Sul fronte opposto, questa volta, la Lega Nord: chiede ai Ministeri di economia e Sviluppo economico di premere su Enel, affinchè consenta di pagare ancor più agevolmente le super bollette tra i container dei terremotati. L’iniziativa è dei deputati Borghesi e Guidesi a portare in parlamento la questione, parlando di «cifre impossibili da pagare per molti abitanti dei map, costretti a vivere in una situazione di morosità».

La nuova soluzione l’ha forse sperimentata il tunisino padre di famiglia di Cavezzo che, minacciando di darsi fuoco, ha sbloccato l’attenzione e otterrà un consistente aiuto. (ase)

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