Complanare: bloccato il progetto
La Soprintendenza ha detto no al progetto presentato dal Comune: «Villa Lonardi va tutelata»
Colpo di scena progetto che dovrebbe portare alla realizzazione della Complanarina, la strada parallela destinata a snellire il traffico sulla via Emilia, raggiungendo il casello di Modena Sud.
Giovedì a Roma la Soprintendenza di Modena è stata chiamata a dare il proprio parere sul progetto in sede di Conferenza dei Servizi. All’origine del “no” il tracciato che sarebbe fortemente impattante con l’area vincolata di Villa Lonardi e la frazione di La Busa. Quindi essendo la villa e il terreno circostante sottoposti a tutela in quanto bene di importanza storica architettonica, per la Soprintendenza si deve valutare un altro tracciato.
Grande soddisfazione per la notizia da parte del Movimento 5 stelle che, con una nota invita l’amministrazione a cogliere l’occasione per una svolta costruttiva nell’interesse dei modenesi.
«Con il parere negativo della Soprintendenza riguardo la “complanarina” tra Modena Sud e la Nuova Estense diventa possibile riaprire una discussione generale sul futuro della mobilità modenese», commenta il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle Modena riguardo il parere dato dalla Soprintendenza sul collegamento con il casello autostradale di Modena Sud che interessa l’area vincolata di Villa Lonardi e la frazione di La Busa. «Dopo questo stop arrivato dalla Soprintendenza, il Movimento 5 Stelle Modena auspica la riapertura della discussione in Consiglio comunale per affrontare il piano generale della mobilità nel territorio, in modo approfondito, dal momento che ciò non è ancora avvenuto. Abbiamo dimostrato in questi anni di saper improntare il dibattito sul tema guardando agli interessi della città e del suo territorio; anche nel recente confronto sulla complanarina avevamo espresso la preoccupazione che il percorso ipotizzato potesse arenarsi sulla porzione di terreno di proprietà di Villa Lonardi».
E a questo proposito, doveroso ricordare, che la notizia rappresenta un’altra vittoria postuma per il compianto ambientalista Gaetano Galli. Oltre che contro i chioschi (già bloccati), è stato il primo anche a battersi contro iltracciato che avrebbe sfregiato il contesto in cui sorge Villa Lonardi. Ora la Soprintendeza gli dà ragione.
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