Limidi. Fanno esplodere bancomat delle Poste
L’assalto nella frazione di Soliera: i malviventi sono fuggiti a mani vuote. Il boato nella notte: «Pensavamo fosse tornato il terremoto»
SOLIERA. Hanno svegliato un intero quartiere facendo saltare il Bancoposta nel cuore della notte e poi si sono dati alla fuga, alcuni a piedi e altri in auto, per le vie vicine. Quattro malviventi, nella notte fra sabato e ieri, hanno usato l’acetilene per provocare l’esplosione che ha mandato in frantumi non soltanto lo sportello per i prelievi automatici dell’ufficio posta di via Carpi Ravarino a Limidi, ma anche la stanza che ospitava l’apparecchiatura. Locale che dopo la deflagrazione ha le porte completamente divelte, oltre agli oggetti posizionati all’ingresso dell’ufficio stesso pesantemente danneggiati. Erano circa le 3 quando i residenti del quartiere di via Carpi Ravarino nei pressi dell’ufficio postale e di fianco a una banca, vengono svegliati di soprassalto da un boato fortissimo.
«Pensavamo che fosse tornato il terremoto. Per noi che siamo stati trasferiti da Carpi perché abbiamo la casa inagibile a causa delle scosse è stato come rivivere di nuovo quell’incubo – racconta una residente che abita vicino all’ufficio postale – Il letto si è spostato da una parte all’altra della stanza, noi abbiamo iniziato a urlare in preda al panico. Subito dopo questo rumore assordante, è scattato l’allarme dell’ufficio postale».
I malviventi hanno oscurato le telecamere prima di entrare in azione ma, dalle ricostruzioni effettuate finora, è stato possibile capire che hanno tentato di agganciare il Bancoposta a cavi d’acciaio per poterlo trascinare via. Poi, però, qualcosa è andato storto nei loro piani.
«Ma la macchina di mio marito, una Punto, ha intralciato le operazioni – racconta la stessa residente – era parcheggiata proprio davanti allo sportello del Bancoposta. Quindi i ladri se la sono trovata sulla traiettoria e non hanno avuto tempo per spostarla. Ora non sappiamo nemmeno se potremo essere rimborsati per metterla a posto».
Probabilmente per questo motivo la gang ha dovuto rinunciare al colpo, pur avendo provocato danni ingentissimi sia alla sede dell’ufficio postale, sia all’automobile parcheggiata di fronte che ora riporta le ammaccature provocate dai malviventi nella notte precedente. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Soliera, che hanno ascoltato i residenti svegliati di soprassalto dall’esplosione, per ricostruire quanto avvenuto.
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