La Corrida parla sempre keniano ma Modena risponde alla grande
Dominano tra gli applausi Joash Kipruto Koech e Mary Wanjiku, rispettivamente in 38’56” e 44’05” Alessandro Giacobazzi si conferma beniamino di casa, insieme a Francesca Bertoni e Christine Santi
Il fascino della Corrida, lo spettacolo di una corsa che per i modenesi è decisamente molto più di una corsa.
Un’emozione che ogni runner modenese dovrebbe concedersi il piacere di provare, almeno una volta in carriera. A testimoniarlo, quella scintilla di soddisfazione mista a fatica e sollievo unito all'orgoglio, che ha illuminato tanti volti ieri pomeriggio sotto il traguardo del Novi Park di Modena. I visi tirati degli 896 competitivi regolarmente al traguardo e quelli sorridenti di oltre 4.000 non competitivi che hanno invaso le strade della città nel giorno del patrono, misurandosi nella Corrisangeminiano e nei 3 chilometri della MiniCorrida. Dominio keniano, come ormai da copione, anche in questa edizione numero 42.
Con quella di ieri, salgono a 20 le affermazioni maschili keniane nella stracittadina modenese, contro le 19 italiane, l'ultima delle quali risale al 1995, con Stefano Baldini ad iscrivere il proprio nome nel palmares dell'evento. A trionfare ieri sono stati il portacolori dell'Atletica Potenza Picena Joash Kipruto Koech in 38'56" e Mary Njoki Wanjiku, che ha firmato in 44'05" la settima vittoria femminile keniana fra le donne. Koech aveva familiarizzato con la nostra città l'anno scorso, durante la Classica della Madonnina. Inizio difficile: si presentò alla partenza senza la quota d'iscrizione e giustamente gli organizzatori risposero picche. Sbloccò l'inghippo uno sponsor e Koech vinse la gara, per poi chiudere sesto alla Corrida di lì a pochi giorni, in 39'56”.
Ieri, solo la gloria, al termine di una gara strappata a tre chilometri dall'arrivo e decisa in volata lunga ai danni del connazionale Maiyo Rodgers in 38'56”, un minuto esatto in meno del suo crono di un anno fa. Staccato di quasi 30” il bronzo Simon Muthoni, fra i più accreditati alla vigilia. Non riesce il bis a Viola Jelagat in campo femminile. La keniana della Run2Gether ha ceduto il passo in volata alla connazionale Mary Wanjiku, dopo che le due fuoriclasse nordafricane avevano scavato il solco in una gara femminile dall'elevatissimo tasso tecnico. Sul podio l'altoatesina azzurra della Forestale Silvia Weissteiner, in 45'15”, all'esordio modenese. A lei il titolo di prima atleta italiana della competizione, 15" prima della giovane stella targata Esercito Veronica Inglese, sugli scudi qualche settimana fa al prestigioso Cross Internazionale del Campaccio. Fra gli uomini, va proprio al suo compagno di team Marco Najibe Salami, bersagliere in servizio a Roma, la palma di miglior azzurro, quarto assoluto in 39'58”, appena una manciata di secondi davanti ad un Giammarco Buttazzo in gran spolvero. Ottime notizie in chiave modenese.
Applausi a scena aperta per Alessandro Giacobazzi, undicesimo assoluto in 41'04” e primo dei nostri al traguardo. Il pavullese targato Fratellanza ha preceduto il triatleta compagno di scuderia Davide Uccellari, 17esimo in 41'42”. Dopo di loro, ottimi ancehe Salvatore Franzese, 23esimo in 42'54”, Omar Stefani 25esimo in 43'00” e Luca De Francesco, 30° in 43'45”. Sorridenti insieme al traguardo, in campo femminile, le pavullesi Francesca Bertoni e Christine Santi, decime appaiate in 47'25”. Bene alle loro spalle anche Giulia Mattioli, 16esima in 51'23" a precedere Raffaella Malverti (21esima in 53'21"), Elisa Fontana (22esima in 53'27") e Laura Bertoni (23esima in 53'36").
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